E’ arrivata la firma del premier Conte e del ministro Speranza sul nuovo Dpcm. Ecco cosa cambia per l’accesso del pubblico negli impianti
Il nuovo Dpcm è stato firmato dal premier Giuseppe Conte e dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Cosa cambia per lo sport? Beh, l’attività dilettantistica è salva, mentre quella amatoriale è sospesa per i prossimi 30 giorni.
L’ultimo decreto ministeriale infatti vieta le gare agli sport di contatto aventi carattere amatoriale. Sono consentiti, si legge nella bozza del Dpcm, gli sport di contatto “da parte delle società professionistiche e, a livello sia agonistico che di base, dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”.
Capitolo pubblico: via libera all’accesso degli spettatori negli impianti sportivi, ma con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale. Non ci potranno inoltre essere 1000 persone per le partite all’aperto e più 200 per quelle al chiuso. Queste limitazioni potranno ulteriormente essere accentuate se le varie regioni e province autonome, sempre d’intesa con il ministro della Salute, lo riterranno opportuno.



