Gli abruzzesi hanno solo una vittoria in meno rispetto ai termali e sono la mina vagante del girone B. L’uomo più pericoloso? Coach Lino Lardo
Nella quarta giornata di Serie B nazionale La T Tecnica Gema ospiterà in quel di Pistoia un avversario ostico e tignoso. Infatti, anche se non stiamo parlando di una formazione considerata tra le big dagli addetti ai lavori, il Chieti Basket si è presentato ai nastri di partenza con l’intenzione di rendere le cose difficili a tutti i rivali, che essi siano di alta, media o bassa classifica poco importa. La società teatina è tra quelle che ha cambiato di più in estate, anzi: ha cambiato proprio tutto, dal roster all’allenatore. Una scelta che al primo impatto ha dato i suoi frutti, essendo arrivate due vittorie nelle prime due giornate contro Latina e nella non banale trasferta a Jesi. Nel weekend scorso però è arrivato il primo capitombolo ad opera di Sant’Antimo, che ha espugnato il PalaTricalle col punteggio di 72-81. Domenica i biancorossi avranno probabilmente l’obiettivo di restituire pan per focaccia e di togliere l’imbattibilità stagionale a chi ha saputo per ora difenderla, ovvero La T Tecnica Gema.
UN TECNICO DA SERIE A
Come già anticipato in sede di mercato Chieti ha preso la decisione di ripartire completamente da zero, una scelta che è stata obbligata da problemi societari che hanno messo a repentaglio l’esistenza del sodalizio stesso. Una volta completata con fatica l’iscrizione alla B Nazionale, il progetto è comunque ripartito con decisione ed ambizione. I biancorossi sono infatti riusciti a mettere a segno un colpo da novanta portando sulla propria panchina coach Lino Lardo. Non è un nome che ha certo bisogno di presentazioni: dieci stagioni da capoallenatore in Serie A ed una carriera piena di soddisfazioni, come il premio di miglior tecnico di A nel 2003 a Reggio Calabria, la promozione dall’A2 con Rieti e la nomina al timone dei due club più celebri d’Italia, cioè l’Olimpia Milano e la Virtus Bologna. Dopo alcuni anni nelle categorie inferiori, Lardo ha ricoperto il ruolo, del 2020 al 2023, da c.t. della Nazionale femminile, con cui ha partecipato a due EuroBasket senza andare oltre la fase a gironi. L’ultima esperienza, sempre nel settore donne, è stata in A1 a Ragusa: da qui la chiamata per l’Abruzzo, in una terza divisione maschile che ha già vinto in due occasioni (Bergamo nel 2001 e Udine nel 2016).
FOCUS SULLA ROSA: OCCHIO AI GIOVANI
Se quindi il top player di Chieti è un coach di grande fama, la rosa a disposizione non è comunque da meno. Partiamo dal centro straniero Thomas Van Ounsem, atleta pericoloso sia da 2 che da 3. Il paese di provenienza è il Belgio, nazione in cui la pallacanestro è in forte ascesa. A rafforzare il reparto lunghi c’è il bosniaco (ma tesserato da non straniero) Hadzic, reduce da una buona stagione ad Omegna. Le altre punte di diamante dovevano essere l’ala Serafini (da Pescara) e la guardia Tommasini (da Monopoli), elementi di comprovata esperienza che però hanno trovato molto meno spazio del previsto fino ad ora. Il motivo risiede nella resa immediata in termini di punti da parte di due giovani promettenti, il 2004 Enrico Vettori (a sorpresa top-scorer di squadra con 15.3 di media) e il 2005 Simone Sinagra, prodotto del settore giovanile di Napoli con cui ha fatto in tempo ad alzare la Coppa Italia di Serie A nel febbraio scorso. Conosce molto bene Montecatini il play dei biancorossi, il livornese Costantino Bechi: due anni fa vestiva la canotta della Fabo Herons, questo match avrà il sapore del derby per lui. Attenzione ai suoi assist ed alle sue penetrazioni.
STORIA E PRECEDENTI
Stando agli annali non risultano precedenti tra società cestistiche di Chieti e Montecatini. E’ un fatto strano se si considera che il basket nella città teatina ha una tradizione piuttosto longeva. Basti pensare che il miglior piazzamento nella storia biancorossa è un secondo posto in cadetteria datato stagione 1973/74, ben più di dieci anni che una formazione termale riuscisse a raggiungere la seconda categoria nazionale. Chieti però non è mai riuscita a realizzare il sogno dell’A1, vivendo per decenni a cavallo tra A2 e B. La società abruzzese ha poi conosciuto l’onta della sparizione dai campionati federali nel 2017, un evento che dalle parti di Montecatini è tristemente conosciuto. Il progetto è però ripartito più forte di prima, tanto da riuscire ad acquistare da Montegranaro la licenza per iscriversi in Serie A2. L’avventura è durata per tre anni, dal 2020 al 2023, ed al ritorno al piano inferiore i guai finanziari hanno reso difficile la sopravvivenza; quest’estate però si è ripartiti da zero un’altra volta generando un certo entusiasmo tra i tifosi ed è questo sentimento di rivalsa che La T Tecnica Gema dovrà spegnere a tutti i costi.



