Con la retrocessione ad un passo, coach Okorn elogia i suoi: «Vogliamo vincere almeno una partita prima della fine»
Dopo il dominio della Virtus Bologna al PalaCarrara, la retrocessione in A2 è ormai il convitato di pietra atteso alla tavola dell’Estra Pistoia. Come con l’Olimpia Milano, ogni pronostico e velleità erano ampiamente superflui, ma la truppa di coach Gasper Okorn stavolta ha dovuto vedersela con un’avversaria dall’approccio completamente diverso. E all’allenatore sloveno non resta altro che guardare il bicchiere mezzo pieno.
«Una partita molto difficoltosa per noi, specie dal punto di vista della pressione difensiva. Ce lo aspettavamo, ma non con questa intensità. Noi abbiamo fatto alcuni errori, con passaggi sbagliati che sono stati causati proprio dalla fisicità che ha messo la Virtus. Sono comunque soddisfatto di cosa hanno fatto i miei giocatori: il divario e i punti subiti sono un buon risultato per noi. Sono orgoglioso della nostra difesa, a parte all’inizio del terzo quarto e nel finale. Bologna ha pressato per 40 minuti e dobbiamo imparare a farlo anche noi, visto che non abbiamo tanti punti nelle mani. Penso che si possa prendere spunto da questo per le ultime partite».
Può sembrare assurdo ma così è, se a molti sta bene. Dalla sosta in poi, a Pistoia si è atteso solamente il verdetto e al Taliercio l’intero popolo biancorosso potrà salutare la Serie A. E adesso l’unico obiettivo è onorare, nei limiti del possibile, il campionato.
«Voglio vedere il quadro nel suo complesso: è ovvio che non mi piace perdere in questo modo, senza mai potermela giocare. Ho chiamato time-out per dire ai miei giocatori di essere più duri in difesa: mi ha dato fastidio il 6-0 finale. Già paghiamo in fisicità, non possiamo pretendere che gli arbitri ci fischino ogni contatto. Retrocessione? Dobbiamo essere onesti, assolutamente: potrebbe arrivare la prossima settimana a Venezia, dove andremo a combattere. Ma i giocatori che sono rimasti non hanno certo gettato la spugna. Vogliamo vincere un’altra partita prima della fine. L’infortunio di Della Rosa? Dobbiamo valutare, ma non sembra niente di grave».



