Basket / Serie A
Okorn prima di Pistoia-Sassari: «Ci siamo allenati bene: ci proveremo»

Una gara da ultima spiaggia per la squadra di coach Okorn. «Sfavoriti per una questione di qualità. Valerio-Bodon? Ci darà energia»
È una questione di qualità, cantavano i CCCP. E non può che dirlo anche coach Gasper Okorn per spiegare la situazione della sua Estra Pistoia, attesa domenica sera sul proprio parquet per quello che probabilmente è l’ultimo appello per riaprire la corsa salvezza. Dinanzi ai biancorossi ci sarà la Dinamo Sassari, squadra che dovrà trovare motivazioni extra rispetto alle ormai nulle ambizioni di classifica. I padroni di casa, invece, non potranno schierare Maurice Kemp, ancora fermo per infortunio, e neanche l’ultimo innesto Vincent Valerio-Bodon, annunciato proprio alla vigilia del match e quindi fuori tempo massimo. In campo quindi andranno gli stessi visti contro Trieste.
«Abbiamo aggiunto un altro giocatore per il finale di campionato soprattutto perché non sappiamo quando e se Kemp potrà rientrare – ha così spiegato coach Okorn – Ci serviva sicuramente per poterci allenare con un buon numero di elementi e per avere un altro cambio dalla panchina: insomma, come una squadra professionista. A prescindere di quello che può succedere, questo è il nostro obiettivo».
IL PUNTO SULLA SQUADRA
Per quanto concerne, invece, i giocatori che potrà avere a disposizione contro Sassari, è chiaro che coach Okorn dovrà essere in grado di gestirli in modo oculatissimo. Allen e Paschall non godono di condizioni fisiche tali da essere spremuti per larghi tratti della gara, mentre Cooke continua giocoforza a non convincere come unico pivot di ruolo. Il tutto contro una squadra, quella sarda, che può contare oggi su un roster molto più ricco a livello di scelte.
«Allen si sta allenando seriamente e con motivazione dopo un anno in cui non ha potuto farlo. L’unica cosa che possiamo fare, viste le sue condizioni attuali, è centellinare il suo minutaggio. Nell’ultima gara abbiamo sbagliato nel farlo spingere un po’ di più. Per quanto riguarda Sassari, vengono da tre vittorie consecutive: ci sono dubbi sull’utilizzo di Halilovic, ma il resto del roster è a disposizione e ha grande qualità. Hanno italiani che sanno rendersi molto utili nell’economia della partita. Sono favoriti, ma questa settimana ci siamo allenati molto bene, preparando la partita dal punto di vista tecnico e giochiamo in casa: non posso dire che vinceremo, ma ci proveremo».
«Paschall e Cooke? Non parlerei mai in modo negativo dei miei giocatori, anche se non li ho scelti io – ha proseguito l’allenatore dell’Estra – Posso solo allenarli al meglio delle mie possibilità. Mi piacerebbe tirare fuori da loro il massimo che possono dare, ma non è sempre facile. Abbiamo parlato con Cooke e dobbiamo essere realisti: non è un fatto di voglia, ma di possibilità. Sapete benissimo che quando sono arrivato, per me Paschall era il settimo straniero e che solo per noti motivi è rientrato nelle rotazioni. Anche su di lui possiamo tentare di toccare le corde giuste: a volte ci riusciamo, altre volte meno. I problemi in attacco? Nelle ultime tre partite ci siamo fatti seminare presto dalle nostre avversarie, pur non subendo un numero incredibile di punti o un gap impressionante. Penso che con un’ottima difesa possiamo giocarci delle chances, ma è anche vero che contro Trieste abbiamo avuto tiri aperti che raramente sono andati a segno. Quando Valentine invece era libero, era canestro: è una questione di qualità».
SLIDING DOORS
Non la migliore delle situazioni per un allenatore, questo ormai lo sappiamo alla perfezione. Così come conosciamo anche tutte le tappe cronologiche che hanno portato, progressivamente, allo smantellamento del roster dell’Estra Pistoia. Pochi avrebbero accettato di condurre fino a fine stagione un gruppo squadra così funestato dagli eventi e lo stesso coach Okorn è fin troppo onesto dinanzi a possibili sliding doors. Con però qualche postilla in aggiunta.
«Se avrei scelto di allenare questo team, per com’è adesso? Sarei disonesto se dicessi di sì. Sicuramente sarei venuto con quello che c’era a dicembre, dove c’erano lunghi di ruolo e giocatori di livello. Ovviamente a condizione che ci fosse già il presidente David. Inoltre avrei preteso di tagliare Maverick Rowan e di aggiungere un altro al posto suo. Pistoia non sarebbe in questa situazione e non sarebbe ad un passo dalla retrocessione: di questo ne sono certo. Ogni settimana faccio il confronto con gli altri roster e mi rendo conto della differenza. Ma noi siamo una squadra di professionisti e dobbiamo finire la stagione da professionisti».
Sicuramente coach Okorn potrà contare su un Vincent Valerio-Bodon tutto da scoprire nel basket europeo. Un giocatore di cui, in coda di conferenza, l’allenatore sloveno ha descritto la carriera e le migliori skills.
«È un giocatore ancora giovane che ha appena terminato la propria stagione in G-League. Le sue origini ungheresi ci hanno permesso di poterlo tesserare ed è alla prima esperienza in un campionato come quello italiano. Lo conosco perché l’ho chiamato in Nazionale e probabilmente sarà tra coloro che subentreranno in futuro ai giocatori più vecchi. Può giocare da 3 e sa portare la palla, anche se le nostre esigenze sono di schierarlo da 4. È molto motivato e ci darà grande energia negli allenamenti e in partita. La conferma con l’Ungheria? Sono molto soddisfatto. Mi piace allenare una nazionale perché trovo sempre giocatori con grande voglia di giocare per il loro paese».
