Gli arancioni vanno in vantaggio con la rete – la terza stagionale – di Fanucchi al 50′. La risposta per il definitivo 1-1 di Ceter a dieci minuti dal termine. Si tratta del terzo pareggio in quattro partite sotto la gestione Asta
La Pistoiese torna dalla trasferta in Sardegna con un punto prezioso ma al tempo stesso non soddisfacente. Il pareggio per 1-1 va stretto alla Pistoiese, incapace di gestire il vantaggio ottenuto con il gol di Fanucchi. Gli arancioni di mister Asta infatti possono ben recriminare per la gestione troppo rinunciataria dei minuti tra le due reti, durante i quali gli arancioni non hanno mai impensierito i rivali, limitandosi a difendere la propria porta con tutti gli effettivi. Se il risultato finale lascia l’amaro in bocca, il punto conquistato ad Olbia comunque allunga ancora la striscia positiva di risultati inaugurata dall’arrivo del nuovo allenatore. In una partita non certo memorabile a livello di gioco ed emozioni la Pistoiese sfiora il colpaccio, lasciando di fatto due punti in terra sarda.
Mister Asta decide di confermare l’undici iniziale schierato nella vittoria interna con il Piacenza, lasciando Rovini e Muscat in panchina. L’avvio di gara è frizzante ma dopo i primi fuochi d’artificio il gioco si spegne lentamente, lasciando spazio ad una gara che nei primi quindici minuti non riesce mai a decollare veramente. Al 4’ il tiro insidioso di Ceter apre le danze e costringe Meli al primo intervento. La risposta della Pistoiese arriva un minuto dopo in contropiede, l’azione però viene fermata per fuorigioco di Luperini. La chance più netta la crea l’Olbia al 14’: sugli sviluppi di un corner Ogunseye svetta più in alto di tutti e di testa non riesce a centrare lo specchio della porta. Nell’azione successiva è sempre l’attaccante della squadra sarda a rendersi pericoloso, stavolta con una conclusione da fuori che Meli riesce a bloccare in due tempi. Dopo i primi quindici minuti giocati a ritmi alti la gara si addormenta mentre gli errori in fase di costruzione delle due squadre non spariscono. L’Olbia continua a costruire cercando geometrie ordinate per aggirare il muro arancione, la Pistoiese invece rimane sorniona e prova a distendersi in verticale ogni volta che recupera palla. Al 33’ci prova Picchi dalla distanza, il portiere avversario però è ben piazzato e non ha problemi a neutralizzare. I sardi si rivedono al 37’ quando Cotali ci prova con un tiro velleitario. Il primo tempo soporifero si chiude nella noia più totale.
La ripresa però inizia con una Pistoiese più intraprendente e vivace. La musica in campo è cambiata e infatti gli arancioni al 50’ passano in vantaggio. La rete nasce da una punizione di Vitiello che mette in mezzo il pallone, una deviazione di un difensore sardo si trasforma però in un assist perfetto per Fanucchi che da pochi passi deve solo appoggiare in rete. Il vantaggio spiana la strada alla Pistoiese che però non riesce a sfruttare gli spazi lasciati da l’Olbia. Al 57’ un siluro da trenta metri di Vallocchia che costringe Meli a togliere la palla dall’incrocio dei pali. L’Olbia preme e al 65’ segna con Ogunseye che devia in porta una punizione dal lato sinistro dell’area di rigore arancione, il gol però viene immediatamente annullato per un tocco di mano proprio del bomber dei sardi. La pressione dei padroni di casa continua e al 79′ arriva il gol del pareggio. Piredda sfonda a sinistra e serve un pallone in mezzo che Ceter deve solo indirizzare in porta da dentro l’area piccola. L’1-1 scuote la Pistoiese che torna a farsi vedere in avanti, cercando con più convinzione di far male a l’Olbia. Il finale di gara è un susseguirsi di emozioni con le due formazioni che giocano senza più freni, provando entrambe a cercare il colpaccio. Rovini ci prova con un siluro da fuori area che all’87’ costringe Marson a superarsi per sventare la minaccia. Dopo quattro minuti di recupero finisce la contesa e per la Pistoiese resta l’amaro in bocca di una vittoria accarezzata e sfumata quando ormai mancava davvero poco per festeggiarla.



