La Pistoiese pareggia a Olbia. Fanucchi, autore del momentaneo 0-1, è il migliore fra gli arancioni. Fra i padroni di casa, sontuosa la prestazione di Ceter, a segno con il gol dell’1-1
PISTOIESE
GABRIEL MELI; 6,5; Perde l’imbattibilità dopo quasi 360 minuti, ma dopo la prestazione con il Piacenza si ripete sfoderando almeno un paio di interventi decisivi nei due tempi su conclusioni pericolose dei galluresi, prima di Ceter e nella ripresa di Vallocchia, quest’ultimo intervento strepitoso per togliere la sfera indirizzata nel sette alla sua destra. Nulla può fare sul tap in del colombiano locale, in occasione del pareggio,tradito dall’unica ma imperdonabile dormita della difesa.
ALBERTO TERIGI; 6,5; Riesce a limitare Ogunseye al quale concede soltanto un colpo di testa, nel primo tempo, con palla che sfiora il palo alla destra di Meli. Rinfrancato, più motivato e presente nel contesto della difesa, lotta e combatte sino all’ultimo secondo del match.
LUCA CECCARELLI; 5,5 Dopo 80 minuti giocati in maniera giudiziosa e precisa, commette l’imperdonabile ma decisivo errore di fermarsi, chiamando un inesistente fuorigioco di Ceter su tiro cross di Piredda consentendo al colombiano Ceter di mettere in rete da pochi passiil più comodo tap in.
ALBERTO DOSSENA; 6 Per l’impegno e la precisione dei suoi interventi avrebbe meritato forse qualcosa in più. Purtroppo anche lui si lascia stranamente ipnotizzare dalla dinamica del pareggio dei padroni di casa “dimenticandosi” il numero sette gallurese.
HAMZA EL KAOUAKIBI; 6; Adempie al compito assegnatogli da Asta senza commettere gravi errori, cercando e riuscendo spesse volte ad interdire le azioni dell’Olbia, pronto subito a proporsi in ripartenze veloci e ficcanti. In dubbio alla vigilia, viene nuovamente chiamato in causa dall’allenatore arancione sin dal fischio iniziale.
ANDREA CAGNANO; 6,5; Dopo Piacenza un’altra prova più che positiva del giovane difensore della Pistoiese. Anche lui, come i compagni della difesa, sembra più tonico e presente rispetto a qualche settimana fa. Ad Olbia doveva vedersela con giocatori più esperti e maliziosi del classe 98 arancione lui non ha affatto sfigurato.
GREGORIO LUPERINI ; 6 Il capitano come sempre è protagonista del match del “Nespoli” anche se gli omologhi di reparto dell’Olbia, in modo particolare Vallocchia, gli rendono la vita difficile. Il “lupo” non indietreggia mai a scapito però di una minore lucidità nell’impostare la manovra.
LEANDRO VITIELLO; 6,5; Un autentico fighter! Dai suoi piedi partono lanci per i compagni , specialmente da palla inattiva, che solo una volta vengono premiati con la rete del vantaggio di Fanucchi. Anche ad Olbia, come nella gara interna con il Piacenza, rientra spesso in aiuto dei compagni della difesa. Elemento al momento imprescindibile del centrocampo.
ALBERTO PICCHI; 6; Gradatamente cominciamo a (ri) vedere il giocatore della seconda parte del campionato scorso, più inserito nella manovra della squadra e, per questo, più incisivo. E’ suo il primo tiro verso la porta dei locali ed è suo il primo nome sul taccuino degli ammoniti del direttore di gara a testimoniare la voglia di non “tirare” mai indietro la gamba.
IACOPO FANUCCHI; 7 Si fa trovare pronto a scaraventare in rete il pallone dell’illusorio vantaggio sulla carambola conseguente alla punizione calciata da Vitiello e deviata malamente verso il numero 10 orange da un difensore gallurese. Esce sfinito non prima di aver dato proprio tutto sino all’ultima goccia di sudore. (dal 68’ Rovini 6); va vicino alla rete personale con tiro da fuori area respinto a fatica da Marson)
EMMANUEL LATTE LATH; 6; Un vero e costante agente di disturbo per la difesa gallurese. Come del resto in altre occasioni, grazie al suo fisico riesce a farsi “sentire”,tenendo impegnati severamente i componenti del pacchetto arretrato dei padroni di casa. Sbraccia e lotta cercando invano la conclusione vincente. ( dal 75’ Cellini n.g.)
MISTER ANTONINO ASTA; 6,5; La striscia positiva continua anche se resta il (forte) rammarico che forse, con una maggiore attenzione, i suoi avrebbero portato a casa tre punti pesanti. Credo che al termine della gara l’allenatore della Pistoiese avrà giustamente messo in evidenza proprio quelle disattenzioni e amnesie che devono essere cancellate specie quando il risultato è alla portata.
TOP E FLOP OLBIA
IL MIGLIORE; DAMIR CETER 7,5 E’ di gran lunga il migliore. Il colombiano è continuamente una spina nel fianco della difesa arancione, giocando in lungo ed in largo e, oltre alla rete del pareggio, anima pericolosamente tutte le azioni offensive dei suoi. Davvero un giocatore bello a vedersi.
IL PEGGIORE; MATTEO CALAMAI 5; Il centrocampista è forse l’unico del reparto dei suoi ad accusare la stanchezza delle tre gare in una settimana. Mai nel vivo delle azioni, perde numerosi palloni venendo giustamente sostituito dopo un’ora di gara.
IL MISTER; GUIDO CARBONI 6,5 Chiamato a sostituire in panchina l’esonerato Michele Filippi, riesce a condurre in porto un pareggio sofferto contro la Pistoiese al termine di una settimana che ha visto i suoi impegnati in ben tre gare. Ha il compito di condurre la propria squadra alla salvezza affidandosi alla verve dei suoi attaccanti, Ceter ed Ogunseye ed alle invenzioni di Ragatzu.
DIRETTORE DI GARA; Marco Rossetti di Ancona ; 6,5 Precisa la conduzione di gara del fischietto marchigiano. Sempre vicino alle azioni distribuisce in maniera equa i cartellini gialli.



