Nonostante lo scarto finale il Pistoia Basket ha dato al suo coach tutte le risposte chieste nel pre partita.«Il passo successivo è prendere due punti» ammette Ramagli
Non fa drammi Alessandro Ramagli dopo aver visto il Pistoia Basket uscire sconfitto con onore – molto più di quello che si evince dal 107-83 finale – dal Forum dell’Olimpia Milano. «Abbiamo giocato la partita che avevamo bisogno di giocare – spiega il coach della OriOra – poi è chiaro che tenere un alto ritmo al Forum è rischioso. Avevamo bisogno di questa prestazione per ritrovare alcune cose che avevamo perso a livello di ritmo e abitudine a non abbassare alla testa. Il punteggio è severo ma la verità è che fino al 35’ ce la siamo giocata. Il bicchiere è più che mezzo pieno».
«Conta più la squadra dell’individuo – prosegue Alessandro Ramagli -. Parlare di singoli non serve, ma dobbiamo avere una visione globale. Comunque fa piacere che tre ragazzi italiani giovani (Bolpin, Martini e Severini ndr) siano stati molto in campo: è tutto fieno in cascina per noi che piano piano potremo contare su di loro».
«L’atteggiamento e le facce sono stati giusti e questa era la risposta che cercavamo. Ne hanno fatti 99 al Pireo, normale ne abbiano segnati altrettanti a noi. Sono una squadra di altissimo livello e nel secondo tempo hanno preso in mano la partita, anche se noi abbiamo avuto un’ultima bella reazione valida per il 76-72. Mike James è dovuto rientrare – chiosa “Rama” – ma è solo uno dei dettagli che ci hanno fatto capire che eravamo sul pezzo. Ora serve un passo in avanti e il passo successivo è prendere due punti che ci servono come pane».


