PalaCarrara, il caso Pistoia Basket-Comune. Spunta anche la restituzione delle chiavi

La licenza d’uso del PalaCarrara scadrà il prossimo 29 febbraio. Sono tanti i retroscena di una situazione che va avanti dal 26 settembre scorso e che ha visto il Pistoia Basket costretto anche a restituire (momentaneamente) le chiavi dell’impianto

Nell’articolo in uscita questa mattina sul Giornale di Pistoia e della Valdinievole, si racconta una storia a dir poco incredibile. L’affaire PalaCarrara, potremmo soprannominarlo, caratterizzato da una serie di episodi incredibili, come la restituzione momentanea da parte del Pistoia Basket delle chiavi della propria casa. Il motivo? I lavori di manutenzione che in almeno un paio di occasioni non hanno soddisfatto il dirigente della promozione sportiva, Maurizio Silvetti, che ha sospeso la licenza d’uso. Licenza d’uso che scadrà il 29 febbraio, una data spartiacque.

L’ARTICOLO

“L’impianto sportivo più grande di tutta la provincia, che ospita l’unica società di basket professionistica di tutta la Toscana ed una delle poche rimaste in tutto il centro Italia, in balia delle onde. Non può essere descritta diversamente la realtà che si aggira in via Enrico Fermi, nella zona industriale di Sant’Agostino, intorno al PalaCarrara.

Ed è bastato spulciare fra gli atti ufficiali del Comune di Pistoia per imbattersi in una storia, sconosciuta ai più, che in realtà va avanti dal 26 settembre scorso a suon di riunioni, atti, restituzione delle chiavi (si, avete capito bene! Una società professionistica che, per due volte in quattro mesi, ha dovuto restituire il mazzo di chiavi di accesso alla struttura – seppur soltanto per pochi giorni – al Comune) e lavori da eseguire entro e non oltre il 29 febbraio prossimo. Sarà quella la data, infatti, di scadenza dell’attuale licenza d’uso perché, da tre anni a questa parte, di meglio non si riesce a fare perché mai bisogna dimenticarsi che, dopo la fine dell’affaire Comune-Pistoia Pallacanestro per la ricostruzione del tetto e tutti gli strascichi anche finanziari che ci sono stati, non c’è più stato modo di stipulare una convenzione duratura fra Comune e Pistoia Basket 2000 che, di fatto, tutt’oggi si ritrova ospite in casa propria inserito in un contesto davvero paradossale ed in questo modo con la possibilità di attirare “zero” investitori pronti a dare una mano. Ma vediamo, più nel dettaglio, cosa sarebbe successo in queste settimane.

Come detto il film parte il 26 settembre con la riunione della Commissione di vigilanza locali di pubblico spettacolo: è l’ultimo atto che si sapeva fino ad adesso, ovvero l’impossibilità per la prima squadra di allenarsi nel momento di partenza della stagione in via Fermi con tanto di trasferimento, per un giorno, a Montale. E da lì in poi? La riunione sopracitata pone in evidenza la necessità di soddisfare le 11 prescrizioni che vengono avanzate dalla commissione: molte sono rapide, alcune meno tanto che il 2 ottobre il dirigente della promozione sportiva, Maurizio Silvetti, invia al Pistoia Basket la richiesta di restituzione chiavi per la mancanza dei requisiti necessari e sospende la licenza d’uso. Le chiavi verranno restituite a Massimo Capecchi, presidente biancorosso, il 7 ottobre: cinque giorni nei quali, davvero, il Pistoia Basket è stato ospite a casa propria. I lavori più onerosi vanno avanti e la commissione di vigilanza torna a riunirsi a metà novembre: qualche miglioria c’è stata ma non tutte pertanto, dopo nuovo sopralluogo, viene sospesa ulteriormente tutta la documentazione con ancora una volta il dirigente Silvetti che chiede le chiavi indietro da via Fermi. Siamo al 23 novembre e, ancora una volta, i lavori subiscono una accelerata tanto che dopo 48 ore le chiavi d’accesso tornano di nuovo nelle mani di Massimo Capecchi senza dover stravolgere nulla e senza coinvolgere il calendario delle partite.

Il 13 dicembre scorso la commissione si è riunita di nuovo ed ha apprezzato il lavoro svolto dal Pistoia Basket sulla rete degli idranti ma ancora mancano altri aspetti da sistemare come il funzionamento delle serrande tagliafuoco e dell’elettrovalvola di intercettazione del gas. Per questo motivo la licenza – che, ribadiamo ancora una volta, è un qualcosa di molto diverso e ben lontano dalla convenzione – viene rinnovata in forma breve: 29 febbraio. In quella circostanza, di fronte alla Commissione ed allo stesso Maurizio Silvetti, toccherà al presidente biancorosso Massimo Capecchi dimostrare che, in queste settimane, i lavori sono stati fatti e si potrà provvedere ad un ulteriore incarico. Il tutto sapendo che, per il momento e complice anche l’affievolirsi della polemica a riguardo, continua ad essere ufficiale il documento licenziato dal Comune il 13 giugno 2018 ed inviato alla Federazione Italiana Pallacanestro che parla di una capienza effettiva per il PalaCarrara di 3990 posti, togliendo per arrotondare anche gli ulteriori sei che erano stati inseriti. Cosa succederà? Rimane una storia, quella che vi abbiamo raccontato, con diversi aspetti preoccupanti a partire da una tesi inconfutabile: di questo passo, si cercherà soltanto di metter mano all’impianto in caso di estrema necessità visto che i margini di intervento sembrano essere, e sono, davvero minimi”.

Per la cronistoria completa e tutti i retroscena sfogliare Il Giornale di Pistoia e della Valdinievole del 10 gennaio 2020 a pagine 3.

Redazione PtSport
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La redazione di Pistoia Sport è composta da un manipolo di valorosi giornalisti e giornaliste che provano a raccontarvi le vicende della Pistoia sportiva e non solo con lo stesso amore con cui le nonne parlano dei nipoti dalla parrucchiera.

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