5000 MAI. La coalizione di centrodestra guidata dall’attuale sindaco Alessandro Tomasi, dopo le promesse fatte in campagna elettorale dove ha ribattuto a più riprese sugli impianti sportivi, ha continuato a mettere la parola PalaCarrara tra le priorità indicate sul governo cittadino.
Amministrazione che sapeva di trovarsi a fronteggiare oltre ai problemi della struttura, al progetto rimasto ai box Cittadella dello Sport, la questione urgente dell’ampliamento della capienza del PalaCarrara “imposta” dalla Federazione. Una questione sulla cui fattibilità in tempi ragionevoli Tomasi si era esposto da subito, mentre l’assessore allo sport Gabriele Magni aveva fissato per questi giorni (aprile 2018) il termine dei lavori per realizzarla. Giorni in cui invece è riesplosa la polemica tra i vertici biancorossi e Palazzo di Giano.
“I margini per ampliare il PalaCarrara ci sono e ci metteremo al lavoro – la dichiarazione del sindaco neoeletto due giorni dopo il ballottaggio a Pistoia Sport – inoltre confido nella possibilità di una proroga della Federazione, anche perché non siamo certo gli unici in questa situazione. Andare a giocare altrove sarebbe una sconfitta per la città, inoltre nessuno ha interesse a fare danni al basket».
La proroga come è noto c’è stata e potrebbe essere allungata alla prossima stagione. Ma le questioni poste dal Pistoia Basket restano. Senza una soluzione alla grana capienza da parte del Comune, la società si è detta pronta ad emigrare o addirittura ad autoretrocedersi in Lega Due. Stesse frasi, stesse intenzioni che più o meno un anno fa, nel pieno della campagna elettorale, animavano il dibattito pubblico.
La via d’uscita ai problemi del PalaCarrara erano state ribadite all’indomani delle elezioni, anche dall’assessore allo sport. “Il problema maggiore – diceva sempre a Pistoia Sport sul PalaCarrara, Gabriele Magni il 23 luglio 2017 – al momento, riguarda le prescrizioni in tema di sicurezza perché a livello architettonico dell’impianto non ci sono problemi. Si farà di tutto per far sì che la The Flexx rimanga ovviamente lì e ad aprile 2018 il PalaCarrara sarà pronto per la capienza a 5.000 posti, subito sfruttabile in caso di conquista dei playoff”.
Aprile è arrivato, i playoff sono rimasti un sogno per la The Flexx. Così come resterà un sogno un PalaCarrara da 5.000 posti. «Gli studi dei nostri tecnici – ha ammesso il sindaco Tomasi nella conferenza post sfogo del pres Maltinti – hanno evidenziato la possibilità di arrivare al massimo a 4559 posti. La società ha presentato la possibilità di aggiungerne 300 ma il risultato non cambia: nessuno studio arriva ai 5000 chiesti dalla federazione». Almeno la buona volontà c’è, o meglio rimane là dove fino a qualche mese fa non c’erano dubbi ma solide certezze di progetti fattivi. Ora la palla passa alla Fip, sperando che ne abbia altrettanta.


