Prima puntata delle live della Pallacanestro Agliana con i nuovi innesti come protagonisti. Stasera (14/12) seconda puntata con lo staff tecnico
Endiasfalti Show è iniziato. La Pallacanestro Agliana è arrivata in diretta e martedì 8 dicembre è andata in onda la prima puntata del nuovo format neroverde in cui si sono presentati i quattro innesti che aiuteranno l’Endiasfalti in C Gold non appena la stagione inizierà, probabilmente tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Questa sera, lunedì 14, è invece attesa la seconda puntata del programma, ore 21.30 in diretta sulla pagina Facebook Pallacanestro Agliana 2000. Ospiti coach Tommaso Mannelli e il suo staff.
Cosa è successo nel primo episodio? Intanto erano presenti due volti completamente nuovi: Andrea Zita – un veterano delle minors, classe 1991 – e Lorenzo Bellachioma, play/guardia classe 2000. Gli altri due “nuovi” giocatori, Alessio Razzoli e Samuele Cantrè, sono invece cresciuti nel settore giovanile neroverde. I ragazzi hanno parlato della situazione che stanno vivendo e di come si tengono in contatto con il resto della squadra. Per il momento gli allenamenti proseguono su Zoom sotto gli occhi vigili di coach Mannelli e del suo staff.
I VOLTI NUOVI
Ad inaugurare la serata è stato il vero volto nuovo – dato che Andrea Zita è già passato diverse volte dal Capitini come avversario – ovvero Lorenzo Bellachioma. «Sono entusiasta di questa doppia esperienza tra Agliana e San Miniato. Quando ho ricevuto la telefonata dall’Endiasfalti ho accettato subito e la mia voglia è stata ripagata fin da subito dal coach. L’ambientamento a Agliana è stato più facile del previsto perché la società è estremamente seria e perché i ragazzi sono veramente uniti e quindi ti senti da subito uno di loro». Bellachioma ha parlato poi anche del suo passato e della sua formazione cestistica. «Negli anni delle giovanili devo dire che ho girato in lungo e in largo la Toscana. La prima esperienza senior è stata lo scorso anno in Serie B con Alessandria. Mi sono reso conto lì che c’è tanto da lavorare ma quella esperienza me la porterò sempre dietro per tutto quello che mi ha dato. Ora sono pronto a crescere ancora tra Agliana e San Miniato».
Andrea Zita, playmaker proveniente da Montale, non ha bisogno di troppe presentazioni. «Sono contento di far parte di un progetto come quello di Agliana perché questa è una società di livello. Un gruppo così unito non è facile da trovare ma può essere di grande aiuto nel corso della stagione». Un’annata tormentata purtroppo ma che, secondo Zita, potrà portare delle soddisfazioni ad Agliana. «Il grande lavoro di preparazione svolto tra agosto e ottobre sicuramente non è andato perso. Eravamo pronti a scendere in campo per l’inizio del campionato ma poi purtroppo è successo quello che è successo. Alla ripresa a gennaio credo che avremo bisogno di un paio di settimane per ripartire e tornare in forma».
I GIOVANI CRESCIUTI A AGLIANA
Andrea Zita poi, da buon playmaker, ha passato la palla a Samuele Cantrè. Il classe 2000 fa ritorno a Agliana dopo una stagione in prestito in Serie D al Lella Pistoia ed è pronto a fornire a Tuci e compagni l’esperienza maturata lo scorso anno. «Sono veramente contento di essere tornato ad Agliana e di poter provare a dare una mano alla causa neroverde. Arrivo da una stagione particolare con il Lella Basket. Innanzitutto perché per me era un ambiente nuovo, con compagni nuovi e coach nuovo. E poi perché ho avuto difficoltà iniziali che si sono poi via via risolte e mi hanno portato ad avere un minutaggio importante. Sono maturato a livello umano e cercherò di aiutare più possibile Agliana senza commettere errori già fatti in passato, e senza discutere troppo con Mannelli (ride, ndr)».
A chiudere il cerchio delle presentazioni è stato un altro volto già conosciuto dalle parti del Capitini, ovvero Alessio Razzoli. Il lungo aglianese torna alla base dopo una stagione in prestito ad Altopascio ed è pronto a riscattarsi. «La scorsa stagione ad Altopascio purtroppo non è andata benissimo a livello di risultati però a me è servita tanto per crescere. L’ambientamento è stato lento e graduale perché a livello societario c’era davvero tanta differenza. Nonostante questo è sempre bello uscire dal proprio orticello per ampliare il bagaglio di esperienza». «Tornare ad Agliana è stato bellissimo perché per me questo è un ambiente familiare dove conosco la maggior parte delle persone che ne fanno parte. Adesso speriamo di ripartire il prima possibile perché è stato brutto veder tutto fermo dopo la mole di lavoro che avevamo fatto in preparazione» conclude.
SETTORE GIOVANILE
Gli ultimi due citati,Cantrè e Razzoli, oltre ad essere parte del roster della prima squadra sono coinvolti come allenatori del settore giovanile. Il primo segue infatti l’U18 neroverde insieme a Marcello Billeri mentre Razzoli aiuta Simone Allegri e Claudia Santa nella gestione del Minibasket. Un impegno che li coinvolge quindi a 360 gradi nel mondo neroverde. «Questa esperienza mi sta piacendo veramente tanto – ammette Cantrè – e mi dà la possibilità di lavorare con Billeri che per me è uno dei migliori allenatori in Italia. Mi ritengo fortunato e non posso che esserne felice». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Alessio Razzoli. «Adoro stare con i bambini, con loro mi diverto da matti. Sono felice di poter aiutare Simone e Claudia in questa esperienza».
L’ULTIMO RICORDO DEL CAMPO
Infine un ricordo piacevole che si portano dietro dalla scorsa annata, per concludere l’Endiasfalti Show. Samuele Cantrè esordisce parlando di una gara in particolare: «Il derby gli Shoemakers (con la maglia del Lella) è stata la prima volta in cui mi sono sentito veramente parte della squadra. Al di là dei punti realizzati nell’over time è stata proprio una bella sensazione». Andrea Zita ricorda invece un canestro fondamentale contro La Spezia. «Sulla sirena, che ti consegna la vittoria, non è una cosa che capita tutti i giorni. Una tripla pesante che è entrata proprio sul suono, un ricordo bellissimo». Lorenzo Bellachioma ha un ricordo piacevole della passata stagione che va anche al di là del parquet. «Ricordo bene la trasferta a Empoli nel giorno del mio compleanno. Sono andato in doppia cifra, i miei amici che non vedevo da tempo e i festeggiamenti la sera con loro. Giornata stupenda, è mancata solo la vittoria di squadra». Alessio Razzoli ci parla invece di un’impresa doppiamente soddisfacente per lui che è “aglianese”: «La gioia più grande è stata la vittoria con Prato dopo il cambio in panchina. Ci siamo sentiti una vera squadra».



