«La storia degli ultimi anni di Pistoia è molto bella. Willis e Moore? Dovremo limitarli come squadra», così coach Buscaglia alla vigilia
«Sarà partita importante perché affrontiamo una squadra in fiducia e con precisa identità che sta facendo buone cose. Per noi lo sarà perché abbiamo bisogno di ritrovare prestazioni e soprattutto risultati, dopo gli ultimi esiti negativi». Ha esordito così nella conferenza stampa di vigilia coach Maurizio Buscaglia. Il tecnico domani sarà ospite con la sua Pesaro al PalaCarrara per affrontare la lanciatissima Pistoia.
L’ESORDIO DI CINCIARINI
In via Fermi, dove visse una stagione in biancorosso nell’ormai lontano 2006/07, sarà inoltre tempo di debutto con la nuova maglia della Victoria Libertas per Andrea Cinciarini. «L’innesto di Cinciarini è una piacevole novità – ha commentato Buscaglia -. Con lui scendiamo sul parquet con qualche aggiustamento diverso, ci permette di lavorare in maniera differente. Essendo la sua prima partita dovremo giocare tutti in modo diverso come squadra. Senz’altro a livello di spaziatura può dare una grossa mano ad innescare i nostri esterni. Ha delle caratteristiche che ci mancavano finora».
IL TREND DI PISTOIA
Pistoia e Pesaro si ritrovano avversarie a distanza di pochi mesi dall’ultima volta per la terza volta in questa stagione. In quel caso furono solo due amichevoli, tanto a Sansepolcro quanto a Lucca, entrambe vinte da Pesaro. Ricordi ormai lontani anche per lo stesso Buscaglia. «Il precampionato lascia il tempo che trova. Fu una gara dai tanti assenti – ha affermato -. Una striscia come quella di Pistoia succede perché si lavora per compiere step come questo. Può succedere prima o dopo ma quello è l’obiettivo di ogni squadra. Pistoia ha avuto la solidità, la fiducia e l’entusiasmo di continuare su questo ritmo quando è arrivata la svolta. Giocare al PalaCarrara poi è molto difficile, il pubblico è molto caldo. Tanto passa dalla consapevolezza che uno ha in se stesso. Anche noi stiamo lavorando su questo».
LA COMBO LETALE MOORE-WILLIS
Coach Buscaglia, interpellato dai giornalisti, è poi entrato nel particolare del roster di Pistoia analizzando le prestazioni eccellenti delle due principali bocche da fuoco di Estra: Charlie Moore e Payton Willis.
«Moore è stato l’innesto più importante poiché il play della squadra – ha spiegato l’ex tecnico di Reggio Emilia e Trento tra le altre -. Un giocatore veloce, intelligente e dalle grandi capacità. Non è un atleta ma è tosto e con ottime doti anche da passatore. È molto ben inserito in un sistema che gira bene. La storia recente di Pistoia è molto bella, vive l’entusiasmo della neopromossa. Ricordiamo la società era scesa di categoria e ora ritornata così. Il loro è un percorso di grande rispetto».
«Willis? Sta tirando davvero molto bene e questo ne aumenta ulteriormente la già alta fiducia. Al di là di chi lo marca dovremmo essere capaci di limitarlo come squadra. È un giocatore che si può innescare e che si è ambientato molto velocemente. Lo conoscevo bene avendolo visto da vicino in Israele e non mi sorprende. Ha vissuto dei momenti difficili lì e dimostra come contasse in quel caso anche il contesto. Non sottovaluterei comunque l’innesto di Blakes. – ha poi aggiunto concludendo l’analisi -. Pistoia adesso è molto profonda sugli esterni ed ha aggiunto un giocatore esperto che conosce molto bene il coach. Hanno risposto bene agli infortuni subiti».


