Pescia: Leonardo “saracinesca” Fiaschi, una vita nel rettangolo verde

Il Pescia può contare su Leonardo Fiaschi, autore sin qui di una stagione strepitosa, ricca di porte inviolate e prestazioni decisive

Leonardo Fiaschi, portiere del Pescia, ha analizzato il percorso dei rossoneri, diviso tra i risultati negativi e le sue strepitose prestazioni personali. Il numero 1 della compagine pistoiese allenata da mister Cristiano Michelotti si è espresso anche sul suo percorso accademico e sul suo attuale impiego, sempre dentro al rettangolo verde di gioco. Il tutto, con un occhio rivolto al prossimo futuro e quindi alla sfida contro il Monsummano di domenica 18 dicembre.

BENE IN DIFESA, MA CI MANCA IL GOL

Un portiere non vorrebbe mai essere protagonista ma, nel tuo caso, stai decidendo le sorti del Pescia con le tue prestazioni superlative, come valuti questa parte iniziale della stagione, che ormai si avvicina al giro di boa, sia tua che della squadra?

«Dal punto di vista personale sono estremamente contento, anche perché quando una squadra fa otto partite senza subire gol vuol dire che difensivamente sta andando bene. Detto questo, non è solo merito mio ma anche dei miei compagni al Pescia, come Scotece che mette sempre la sua esperienza o Puccini che ci ha aiutato tanto anche da difensore centrale adattato, ogni partita fa storia a sé. Secondo me, considerate le tante assenze per infortunio, siamo stati bravi a tamponare dove era necessario. Perciò, i complimenti vanno estesi a tutto il reparto difensivo».

«Oltre al discorso infortuni e quindi numerico, quello che ci manca come squadra fino a questo momento è il gol. Nel calcio conta segnare una rete più dell’avversario e quindi, dall’inizio dell’anno, ci manca la cosa più importante. Qua a Pescia siamo un gruppo serio, affiatato e sono sicuro che col lavoro riusciremo a trovare anche le marcature. Inoltre, sia la dirigenza che il mister hanno completa fiducia nella squadra, e questo ci fornisce ulteriore consapevolezza per il futuro».

OBIETTIVO INVERTIRE IL TREND NEGATIVO

L’obiettivo nel prossimo futuro, tra i primi rientri e le tue continue prestazioni stellari, è dunque quello di invertire questo trend negativo che, in questi primi mesi, vi ha penalizzati con moltissimi infortuni che si sono ripercossi in risultati altalenanti?

«L’obiettivo è quello. Venerdì scorso si è fatto male anche Pagni, quindi è comunque dura perché per noi è un altro attaccante in meno. Pian piano stanno rientrando tutti e questo è utile perché quando perdi tanti giocatori e hai quindi un numero di calciatori minore che si allenano, diventa difficile ricreare quello che poi vorresti la domenica. Quando i rientranti riusciranno a recuperare la forma migliore, andando di pari passo tutti insieme, riusciremo a migliorare di conseguenza anche la classifica, che ce n’é bisogno».

Qual é la tua opinione sul prossimo match in programma per il Pescia, che ospita il Monsummano secondo in classifica nel derby storico della provincia di Pistoia?

«Parlo da ex, è una partitaccia. Io ho giocato nel Monsummano in passato, ormai qualche anno fa e, da quel momento, li ho affrontati ogni anno. E ogni volta contro i granata è una partita complicata, perché loro lottano sempre per il vertice. Questa stagione sono inoltre una squadra molto, molto forte in ogni reparto, quindi sarà sicuramente un match difficile. Speriamo che il meteo ci dia una mano e che ci faccia trovare un campo migliore rispetto a domenica scorsa, nonostante questo potrebbe avvantaggiarli in quanto hanno una qualità maggiore rispetto alla nostra. Staremo a vedere, noi giocheremo la nostra partita e che vinca il migliore. Il primo pensiero per me, da portiere, è sempre quello di mantenere la porta inviolata. Per noi del Pescia, soprattutto noi del reparto difensivo, sarà dura perché il loro tridente offensivo CompagnoneFerraraCitera è di grande spessore, ma anche noi possiamo dire la nostra a daremo il nostro 100%».

FIASCHI FUORI DAL CAMPO

Per concludere, vorrei sapere, chi è Leonardo Fiaschi fuori dal rettangolo verde di gioco?

«Sono laureato in scienze motorie, triennale e magistrale. Questo percorso di studi mi ha portato a fare in questo momento l’insegnante di scuola elementare, di educazione motoria, a Pistoia. Inoltre, sono allenatore dei portieri al Margine Coperta e aiuto nel settore giovanile del Pescia come preparatore atletico, per le annate 2010 e 2011. Il mio sogno è rimanere sempre all’interno di quel rettangolo verde, che è la cosa più bella che ci sia».

Thomas Alvieri

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