La Pistoiese gioca per un’ora in superiorità numerica, subendo ben due reti (doppietta di Corazza) dal Piacenza prima di svegliarsi ed evitare almeno la beffa: Ferrari e Zullo agguantano il pareggio, ma è un’occasione persa in chiave playoff di Serie C girone A
Per la prima volta nella storia la Pistoiese riesce a portar via un punto da Piacenza. Al Garilli finisce 2-2: un risultato auspicabile alla vigilia, ma che in realtà è poco più di un brodino. Il perché sta nello svolgimento della gara: biancorossi in dieci dal 38esimo del primo tempo, eppure in grado di andare addirittura in doppio vantaggio con la doppietta di Corazza.
Il cuore degli orange, capitanati da Zullo (gol e assist per Ferrari), evita la beffa, ma l’amaro in bocca resta perché a conti fatti la Pistoiese non ha raccolto una colossale occasione per centrare l’intera posta in palio. E adesso, con i risultati degli altri campi tutt’altro che favorevoli, il sogno playoff di Serie C girone A si allontana. Inevitabile, se non vinci da sei turni e soprattutto se non sfrutti mai (a differenza degli avversari di turno) gli episodi a tuo favore.
AVVIO LENTO Terigi, Priola, Minardi, De Cenco, Vrioni e Sanna: queste le assenze a cui deve far fronte Indiani, che dispone i suoi con un inedito 4-2-3-1 con il chiaro intento di prendere alti gli avversari: Hamlili e Luperini formano la diga centrale, mentre Nardini, Picchi e Zappa operano a supporto di Ferrari. Dall’altra parte confermatissimo il 4-3-3 di Franzini, con un tridente da paura composto da Di Molfetta, Pesenti e Corazza.
La gara potrebbe prendere subito una brutta piega, quando al sesto minuto Quaranta prova a replicare l’erroraccio che portò al gol del vantaggio della Lucchese martedì scorso: per fortuna gli avanti piacentini non ne approfittano. Gli arancioni riescono spesso a riconquistare palla nella trequarti avversaria e in una di queste occasioni, con break di Luperini, Ferrari non vede clamorosamente Hamlili tutto solo alla sua destra. Con la palla tra i piedi degli orange il Piacenza attende basso, per poi colpire in ripartenza: nell’ordine ci provano Di Molfetta, Segre e soprattutto Masciangelo (tiro cross su cui Pesenti non arriva per un soffio).
SVOLTA (PER GLI ALTRI) Al 38′ l’episodio che svolta la gara: Masciangelo colpisce Nardini a palla lontana, l’arbitro consulta rapidamente il guardalinee e estrae il cartellino rosso. Una nota più che lieta per la Pistoiese, che però si ritorce presto contro gli arancioni: negli ultimi secondi dei due minuti di recupero concessi proprio per recuperare il tempo dell’espulsione, Zappa perde ingenuamente palla sull’out mancino e altrettanto ingenuamente stende Castellana mentre s’infila in area. Rigore netto, trasformato da Corazza in maniera glaciale. Come la doccia che sorprende gli arancioni all’intervallo.
Ma lo schiaffo ricevuto non basta alla Pistoiese, che in avvio di ripresa (con Surraco al posto di Zappa) va a cercarsene un altro. Palla recuperata nella propria trequarti da Segre, che taglia tutto il campo con una facilità disarmante (l’unico che gli si fa incontro è Hamlili, saltato in tunnel) e serve al millimetro Corazza: tiro respinto da Zaccagno, ma la palla resta lì e allora per l’attaccante è un gioco da ragazzi siglare la doppietta.
BEFFA EVITATA La seconda sberla sveglia finalmente gli arancioni, che provano a riaprire la gara con Ferrari e Picchi. E proprio il Loco riesce nell’intento con una bella zuccata su delizioso cross di Zullo: 2-1 e undicesima marcatura stagionale per l’argentino. La gara sembrerebbe finalmente potersi indirizzare sui binari degli orange, invece è il Piacenza ad andare vicinissimo al tris: per fortuna Zaccagno dice di no con due parate ravvicinate d’autore su Corradi e Corazza.
E allora è la Pistoiese a trovare la rete, ancora di testa: angolo di Surraco, Zullo svetta e trafigge Fumagalli per il pareggio a un quarto d’ora dalla fine. Gol e assist per l’uomo che non ti aspetti, che purtroppo nell’occasione della rete si fa male ed è costretto ad uscire dal campo. Nel finale assalto confuso con le poche energie rimaste: non basta agli arancioni per prendere quei tre punti che sarebbero stati nell’ordine delle cose.




Ennesima partita buttata. ad inizio anno è stato fatto da Indiani un ottimo lavoro ma poi ha dimostrato come a Pontedera i suoi limiti. Era meglio, legittimo cambiare guida tecnica due settimane fa per raggiungere i play-off ma hanno voluto crederci con Indiani e questo è stato un gravissimo errore. Ora speriamo di ottenere la salvezza al piu’presto possibile.