Piombino e Sant’Antimo: La T Gema, due finali per andare in Coppa Italia

La vittoria su Fabriano ha aperto agli uomini di coach Del Re scenari prestigiosi che possono divenire realtà vincendo le prossime due gare

Adesso sì, è vietato sbagliare per davvero. Gli scenari che si sono aperti non mentono, La T Tecnica Gema Montecatini è l’indiziata principale per conquistarsi quell’ultimo posto alle finali di Coppa Italia di Serie B che il girone B offre (l’altro è da tempo assegnato a Roseto). Ora i termali, secondi in solitaria quando per completare il girone d’andata restano solo questa giornata e la prossima, devono pensare alla sfida contro il Golfo Piombino come se fosse una finale (palla a due alle ore 18, diretta Lnp Pass). Per la matematica non sarà questo il primo match point, dato che anche in caso di vittoria non verrebbe distanziato tutto il gruppone di sei squadre che segue La T Tecnica. L’obiettivo che circola nelle menti di tutto in casa rosso-blu è quindi quello di poter festeggiare l’approdo alla Final Four la prossima settimana a Sant’Antimo (senza dimenticare che il focus principale resta comunque fare bene ai playoff).

«A FABRIANO DIMOSTRAZIONE DI SOLIDITÀ»

Prima di sognare un futuro glorioso, facciamo un passo indietro. Non esisterebbe infatti quest’opportunità quasi storica contro Piombino se non fosse esistita la mini-impresa di Fabriano, che ha spostato tanto in termini di classifica e pure dal punto di vista morale. E’ stata una partita dura dal primo minuto, c’era da immaginarselo e infatti La T Gema è entrata in campo in assetto da guerra. In un palazzetto caldo, contro una squadra che ha onorato l’impegno egregiamente e dopo una partita comunque non impeccabile da parte di Montecatini, è arrivata una gioia che la consacra definitivamente come top team della categoria. Viene da sé che è facile diventare grandi quando hai certi giocatori in squadra e ogni riferimento ad un Toscano che ha messo dentro la seconda tripla decisiva in una settimana non è casuale.

Alla fine però è stato tutto il gruppo a meritarsi i complimenti, un gruppo che ogni giorno che passa si trova di fronte a sfide sempre più ardue e che le affronta a testa alta secondo quelle che sono le ambizioni di crescita della società. «E’ stato un successo molto positivo su un parquet molto difficile – ha commentato sui canali social de La T Gema il ds Guido Meini – contro una squadra ostica ed esperta contro cui hanno perso in molte. E’ stata una grande dimostrazione di spirito di squadra e di solidità. Sono due punti che ci danno fiducia e convinzione, adesso vanno incanalati nel modo giusto per affrontare Piombino davanti al nostro pubblico, perché questo campionato resta sempre pieno di insidie».

FOCUS SULL’AVVERSARIO

Senza fare troppi conti bisogna ora battere i gialloblu. Stiamo parlando di una formazione che ha in classifica gli stessi punti di Fabriano e di Sant’Antimo, questo vuol dire che pur non essendo una potenza del girone B ha in serbo quei colpi che servono per fare lo scherzetto. Ne sanno qualcosa gli Herons, che proprio dalla Solbat hanno perso in volata e quei due punti potrebbero fare la differenza nella lotta per andare in Coppa Italia. In quella serata il mattatore assoluto è stato Matteo Nicoli, guardia ancora relativamente giovane (è un 2001) che si sta mettendo in grandissima mostra nell’annata in corso. Per lui 13.1 punti di media e quasi il 40% da 3. Anche l’ultimo impegno degli uomini di coach Marcelo Signorelli (allenatore proveniente dal lontano Uruguay) li ha visti trionfare, ne 74-87 ai danni di Rieti è stata la volta di Lorenzo De Zardo a far la voce grossa. De Zardo è un’ala grande da 13 punti di media e quasi 7 rimbalzi, ha ottima capacità in penetrazione e insieme all’altro lungo Ivan Onojaife sarà un bell’osso duro da contenere sotto canestro. A completare l’arsenale piombinese c’è l’esperienza ultradecennale di Francesco Forti e l’energia dei giovani interessanti Castellino e Frattoni. Infine on va dimenticato Tyler Cartaino: l’americano non sarà tra gli extracomunitari più impattanti della Serie B Nazionale ma può vincere partite da solo se gli viene lasciato troppo spazio in area, mai perderlo di vista.

«E’ un gruppo che ha tutto lo spirito combattivo tipico di Piombino, un mix tra giovani e senatori che possono impensierire chiunque – secondo l’analisi di Guido Meini – sarà una gara indisiosa, una delle due che ci separa da quel grande traguardo societario delle Final Four di Coppa. Due finali, considerando anche quella di Sant’Antimo di domenica 5, da giocare al massimo e con l’attenzione a mille pensando anche a un gennaio davvero molto impegnativo». C’è un solo ex in campo tra le due formazioni ed è proprio uno dei più pericolosi uomini nelle file avversarie, ovvero Nicoli (giocò al sua prima stagione tra i senior a Montecatini nel 2019/20, la stagione interrotta dal covid). Di difficile interpretazione sono i precedenti: si possono definire favorevoli o no per La T Tecnica? Da una parte il resoconto totale dal 2016 in poi dice 7-4 per Piombino, dall’altra vanno considerati più di tutti i due scontri dello scorso anno finiti 88-96 e 85-78 in favore della causa termale.

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