Al PalaLeonessa i biancorossi sono stati capaci di pareggiare i conti dopo aver toccato il -21. Da poter migliorare è il dato dei parziali del 1° quarto
«Mi porto a casa la reazione e le chances di sorpasso». Questo quanto coach Nicola Brienza ha ricavato – più di ogni altra cosa – dalla sconfitta di Brescia. Al PalaLeonessa Pistoia non si è data per vinta nemmeno quando scivolata a 21 lunghezze dalla capolista. Uno svantaggio che avrebbe potuto mettere in ginocchio i biancorossi, la cui ormai rinomata forza mentale ha permesso invece di rimontare una partita apparsa chiusa ben prima dell’ultimo periodo.
PISTOIA NON MOLLA MAI
I tanti sforzi per rimettere in piedi la sfida contro i lombardi si sono forse fatti sentire nel quarto finale al quale Pistoia è riuscita ad affacciarsi sotto di un solo possesso (74-71), trovando l’immediato pareggio con la bomba di Jordon Varnado e rimanendo ancora attaccata sul 76 pari grazie al canestro di Del Chiaro. Di lì a poco si sarebbe scatenato CJ Massinburg, MVP della sfida con 27 punti (5/5 da 3), di cui 14 solo negli ultimi 10′. Il tornado bresciano ha scatenato tutta la sua potenza infliggendo un passivo anche troppo ampio visto quanto dimostrato dai biancorossi. La Germani ha persino registrato il record per un quarto periodo in stagione con 35 punti tutti nell’ultima frazione.
La rimonta dal -21, toccato con la tripla del 39-18 di Della Valle dopo 3′ dall’inizio del secondo quarto, coincide con lo svantaggio più ampio recuperato da Pistoia in tutta la stagione, con l’unica pecca di non esser riusciti a mettere la testa avanti. Peraltro, ad una settimana dalla rimonta casalinga da -17 contro Scafati, partita invece portata a casa nel focoso clima del PalaCarrara. Se da una parte è giusto esaltare questa capacità di non mollare mai di Della Rosa e compagni, dall’altro a risaltare all’occhio è anche un approccio troppo spesso condizionato da false partenze.
FALSE PARTENZE
Analizzando i dati dei parziali del 1° quarto di ogni partita di campionato della stagione, notiamo come Pistoia abbia chiuso avanti al 10′ per 6 volte su 18. Con la sola gara di Brindisi fermatasi con un parziale di 18-18 alla prima frazione, nelle altre 11 occasioni Estra è stata costretta a rincorrere gli avversari. Ovviamente non parliamo sempre di svantaggi pesanti e per quattro volte i biancorossi sono comunque riusciti a ribaltare e vincere la sfida, così come è capitato di essere sconfitti per due volte pur in vantaggio alla prima sirena.
Nessun dramma, le vittorie sono già numerose e la stagione resta eccezionale per prestazioni e vicinanza all’obiettivo. Piuttosto, possiamo valutare questi dati nell’ottica di una delle cose da migliorare per conquistare la salvezza il prima possibile. In questo senso una grossa mano ad avviare le gare con il piede giusto può darla il rientro in quintetto di Jordon Varnado. L’ala di Brownsville ha dimostrato a Brescia di essere in netta ripresa sotto il profilo della condizione fisica e i 20 punti segnati (3/3 dalla lunga) ne sono un chiaro segnale.
Il secondo match del trittico infernale pre Final Eight metterà di fronte a Pistoia l’Olimpia Milano. Visto il match dell’andata sognare è lecito e proprio partire col piede premuto al massimo sull’acceleratore potrebbe risultare fondamentale per sognare una nuova magica serata.



