Il comitato promotore permanente
Lunedì 11 giugno, con un protocollo d’intesa firmato da tutti i soggetti coinvolti (Provincia di Pistoia, Ascd Silvano Fedi, comuni di Pistoia, San Marcello Piteglio e Abetone Cutigliano), hanno firmato un protocollo d’intesa che istituisce il Comitato Promotore Permanente per la “Pistoia-Abetone – Quarto Traguardo”. Il Comitato avrà carattere permanente e si occuperà di salvaguardare e valorizzare la manifestazione coordinando l’organizzazione tecnica e le strategie di comunicazione.
La storia
La Pistoia-Abetone nasce nel 1976, ma le sue origini sono da ricercare nel 1968 quando Artidoro Berti, mito dell’atletica pistoiese, decide di mettere un sigillo particolar alla sua lunga e prolifica carriera (due titoli italiani nella maratona ed una maglia azzurra alle Olimpiadi di Helsinki 1952): il 20 ottobre il 48enne il corridore lancia una sfida: «Ora vi faccio vedere io la fatica del maratoneta. Vado all’Abetone di corsa!». Circondato dall’affetto di amici e sportivi ma anche da tanto scetticismo, Artidoro affronta l’arrampicata con il coraggio di un leone: in poco più di 5 ore il piccolo atleta pistoiese entra in piazza delle Piramidi ad Abetone, accolto da Zeno Colò che lo premia con una medaglia e si intrattiene qualche minuto con lui. I due, immortalati da fotografi e cineoperatori, commentano l’impresa che otto anni dopo sarà presa ad esempio dalla Cooperativa Atletica Silvano Fedi: è proprio in onore a quella corsa in solitario che la società pistoiese decide di organizzare la prima Pistoia-Abetone. Il 18 luglio 1976 inizia dunque la storia di quella che diventerà una delle ultramaratone più dure e affascinanti d’Europa, una classica del podismo amata e temuta da ogni podista. Chi vi ha preso parte almeno una volta, l’ha definita “la corsa delle corse”, “la classicissima”, “la regina delle 50 chilometri”.



