Finisce 107 a 83 per i campioni d’Italia. Un punteggio troppo severo per i biancorossi di Ramagli che partono benissimo, restano attaccati all’A/X Armani Exchange e la spaventano, tornando anche a -4 nell’ultimo quarto. Poi la fuga milanese grazie soprattutto a Fontecchio e Cinciarini
Se l’obiettivo era quello di non sfigurare a Milano, il Pistoia Basket ha centrato la missione. Non inganni infatti il punteggio finale: 107 a 83, decisamente troppo severo per una Oriora partita benissimo e uscita dalla gara solo negli ultimi minuti, quando l’A/X Armani Exchange ha segnato con chiunque e praticamente da ogni posizione. Gli uomini di coach Ramagli hanno obbligato quelli di Pianigiani a togliersi le ciabatte indossate per oltre 30 minuti e a legarsi le scarpe da basket per condurre in porto un match che può dare fiducia a K.Johnson (miglior marcatore dell’incontro al pari di Krubally con 21 punti) e soci in vista della sfida casalinga con Brindisi. Quella sì una sfida da non fallire, dove in palio non ci sarà tanto l’orgoglio, riconquistato stasera al Mediolanum Forum, quanto i primi due punti in campionato. Comunque soddisfatto in sala stampa Alessandro Ramagli.
LA CRONACA
Per rendere l’idea della profondità del roster di Milano basta citare gli assenti: Micov e Gudaitis. Quintetto inedito per l’Armani con James, Della Valle, Fontecchio, Brooks e Tarczewski. Nelle fila del Pistoia Basket indisponibile Della Rosa, in panchina per onor di firma.
L’avvio è tutto di marca ospite: K.Johnson infila due triple di fila per l’8 a 2. L’Oriora tocca anche il +7 con Auda sul 14-7, prima della reazione dei padroni di casa, che rintuzzano lo svantaggio con sei punti di Della Valle. Le scarpette rosse sembrano risvegliate dal torpore iniziale e la coppia James-Burns trascina la squadra campione d’Italia in carica al sorpasso del 10′ (26-24).
Pistoia però c’è eccome: K.Johnson in penetrazione e Krubally vicino a canestro sono un rebus irrisolvibile per la difesa lombarda. I viaggianti ritrovano il massimo vantaggio sul 37 a 30, ma l’Armani non resta a guardare. Le armi a disposizione di coach Pianigiani sono pressoché illimitate. Dalla panchina escono infatti giocatori del calibro di Nedovic e Kuzminskas e l’inerzia cambia. L’ala lituana comincia a dominare, i biancorossi toscani commettono qualche errore veniale e all’intervallo il tabellone luminoso recita 53-48 per Milano, parsa con le marce basse in questo primo tempo.
James e compagni accelerano in apertura di ripresa con un 5 a 0 targato tutto Tarczewski. La difesa dell’Armani cresce notevolmente di colpi e per il Pistoia Basket si fa dura. Sono appena cinque i punti messi a referto in altrettanti minuti dall’Oriora, che scivola anche a -15 dopo la bomba di Bertans e i liberi di Della Valle. I ragazzi di coach Ramagli sono confusionari in attacco, ma in qualche modo restano attaccati agli avversari a dieci minuti dal termine (74-63).
Barcollano gli ospiti, ma non mollano a differenza di quanto successo con Venezia e a inizio quarto periodo si riaffacciano persino a -4, guidati dall’energia tutta italiana di Bolpin, Martini e Severini. Pianigiani è costretto al timeout e a schierare di nuovo James e Tarczewski e la reazione di Milano non si fa attendere. Fontecchio e Cinciarini timbrano il 9 a 0 con il quale i locali si riportano a +13. K.Johnson sblocca il Pistoia Basket, ma non basta perché James, dopo una gara contraddistinta da alti e bassi, sale in cattedra. Da quel momento in avanti, A/X Armani Exchange scappa via, chiudendo con un +24 che non rende giustizia alla buona prova dell’Oriora.



