Pistoia e Cantù hanno dato vita a partite bellissime negli anni di Serie A1, ma in terra lombarda i biancorossi non vincono dalla stagione 2014/15
Archiviare Chieti (o Ravenna, che dir si voglia) per ripartire da Cantù. Questo è l’obiettivo del Pistoia Basket da venerdì sera post eliminazione in Coppa Italia A2. La GTG dopo il KO un po’ a sorpresa contro l’OraSì dovrà provare a sfatare un tabù che va avanti da ormai sette anni: la vittoria sul parquet canturino. Nei tanti precedenti in Serie A1, dal 2013 al 2018, i toscani sono riusciti a riportare i due punti solamente una volta. Il capitolo ex invece, dopo l’addio di Jazz Johnson, conta soltanto due protagonisti: Simone Caglio e, soprattutto, coach Nicola Brienza.
I PRECEDENTI
Siamo nell’ottobre del 2013, Pistoia ha festeggiato da qualche mese la promozione in Serie A1 e sta per fare il suo esordio nella massima serie contro Cantù. L’emozione è tanta tra i biancorossi e un palazzetto come il Pianella non aiuta. Ragland è super per i padroni di casa (25 pts a fine gara) e la controffensiva di Pistoia non tiene: Cantù vince 87-77. L’anno successivo (2014/15) Pistoia compie quello che – ad ora negli ultimi anni – è l’unico vero urlo di gioia in trasferta contro i canturini. Una partita strana in cui i biancorossi partono male nei primi 20′ giocando invece alla grande nel secondo tempo. I padroni di casa rincorrono e sulla sirena trovano il canestro del 68-68 con Johnson-Odom. Nell’overtime però Pistoia ne ha di più e Gilbert Brown è in serata di grazia, al 45′ vince la GTG 76-80.
Da lì in poi per Pistoia inizia un lungo periodo di viaggi con ritorno a mani vuote in direzione Cantù. Le prime due volte 2015/16 e 2016/17 possiamo però parlare di gare in equilibrio. La prima stagione delle due appena nominate vede Pistoia guidare nel punteggio alla Mapooro Arena per lunghi tratti della gara con Kirk assoluto protagonista di giornata. Dopo aver toccato anche le 10 lunghezze di vantaggio però gli uomini di coach Esposito devo arrendersi alla sfuriata finale di Cantù che si prende i due punti sull’82-74. Nell’aprile del 2017 invece la partita – se possibile – è stata ancora più equilibrata come dimostrano i parziali (21- 21, 33- 35, 54- 53). Cantù dopo 3 ko consecutivi cercava la salvezza matematica, Pistoia voleva continuare a lottare per i playoff. Mattatori dell’incontro due giocatori che la maglia dei toscani l’hanno indossata. Dopo la bomba di Petteway che fa 71-71 a 13” dalla fine, è l’ex JaJuan Johnson a mettere il sigillo finale sulla gara. L’altro protagonista è Dowdell (25 pts), futuro giocatore biancorosso.
Gli ultimi due incontri in Serie A1 tra Cantù e Pistoia – dato che nel 2019/20 la gara in Lombardia non si è disputata a causa dell’interruzione del campionato – sono state per la squadra di via Fermi delle vere e proprie débâcle. La prima del 2017/18 con la Red October Mia Cantù che passa su Pistoia con un perentorio 106-85, la seconda nella stagione successiva con gli uomini di Ramagli che si arrendono sul 100-79 nonostante i quattro giocatori in doppia cifra.
GLI EX
Parlando invece di ex troviamo il giovane Simone Caglio, classe ‘02 cresciuto a Cantù, ma soprattutto Nicola Brienza. Per lui un vero e proprio tuffo nel passato molto importante essendo canturino di nascita ed avendo speso, sia da giocatore che da allenatore, un buon 80% della sua carriera cestistica a Cantù. Inizia ad allenare le giovanili nel 1999 e viene promosso nel 2004 in prima squadra rimanendoci fino al 2016 come vice-coach. Dopo due stagioni lontano da Cantù – Svizzera e Sicilia – torna in Brianza nella stagione 2018/2019. A tredici gare dal termine del campionato, l’head coach Pashutin rassegna le dimissioni e Brienza viene promosso a capo allenatore. Nonostante il finale positivo di stagione, il coach canturino firma con Trento per l’annata 2019/2020.



