Coach Carrea deve rinunciare di nuovo a Marks: «Mi aspetto un Pistoia Basket che pareggi la voglia di vincere di Chieti»
Niente Derrick Marks per la seconda partita di seguito. Come contro Latina, il Pistoia Basket dovrà rinunciare nuovamente alla propria guardia americana in occasione della sfida in trasferta a Chieti, in programma per domani. «Come previsto, il miglioramento non è stato sufficiente per reinserirlo in gruppo, quindi resta un giocatore non a disposizione. Speriamo di avere buone nuove al ritorno da Chieti – il commento di coach Michele Carrea alla vigilia – Sappiamo che senza Marks possiamo andare in affanno. Ma sappiamo anche che domani è un’occasione di fare punti che non possiamo lasciarci sfuggire».
Con un giocatore (e che giocatore) da quintetto in meno in rotazione, le energie rischiano di esaurirsi in fretta. «Visto che le guardie saranno chiamate a un extra sforzo anche in turno infrasettimanale, a maggior ragione sarà la nostra capacità di andare oltre alla fatica con la testa, l’attenzione e il desiderio a fare la differenza. Dovremo inoltre mettere in campo una prestazione disciplinata». Il primo obiettivo sarà però quello di pareggiare la voglia di vincere degli avversari, reduci da due k.o. e ancora a zero punti in classifica. «Sappiamo cosa significhi presentarsi al primo appuntamento casalingo dopo uno 0-2 in trasferta – dice Carrea – Bisognerà anche riuscire a superare questo loro desiderio».
Detto delle motivazioni, che squadra è Chieti dal punto di vista tecnico? «Hanno un quintetto di grande qualità e solidità. Apprezzo la crescita di Sorokas. Piazza e Santiangeli, a questi livelli, sono giocatori che non hanno bisogno di presentazioni. Rispetto a Latina, serve fare meglio sotto il piano delle palle perse e delle seconde opportunità di tiro. Per quanto riguarda invece il lavoro a difesa schierata, abbiamo raggiunto un livello sufficiente. In attacco – conclude Carrea – ci vuole pazienza perché ci manca un interprete fondamentale come Marks e quindi stiamo provando degli aggiustamenti. Speriamo che torni il prima possibile, così da pensare a un basket che sia funzionale per le sue caratteristiche».
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