Dopo un’estate intensa, con tanti cambiamenti e un lungo precampionato, il Pistoia Basket si appresta a debuttare in casa di Pesaro. La scintilla fra la squadra e la piazza ancora non è scattata, ma la risposta dei tifosi siamo certi non mancherà già dalla trasferta in terra marchigiana
Il conto alla rovescia è iniziato. Dopo un’estate intensa, con tanti cambiamenti e un lungo precampionato, il Pistoia Basket si avvicina al via della stagione. Il campionato parte da Pesaro, su un campo dove si è fatta la storia del basket italiano, in una sfida cara a coach Alessandro Ramagli che ha contribuito alla ripartenza recente targata Vuelle con la promozione in A1 del 2007, in quella che per molti versi è già uno scontro diretto salvezza. In un campionato in cui- almeno sulla carta- le squadre ambiziose sono molte di più di quelle che puntano alla sopravvivenza come l’Oriora Pistoia.
Come arrivano i biancorossi allo “start” della stagione? I numeri dicono che ci arrivano con 4 vittorie e 4 sconfitte in preseason, di cui 3 nelle 4 gare giocate contro dirette avversarie in campionato (la superpotenza Venezia, Reggio Emilia e Varese). E sempre restando alle cifre, ci arrivano con 1200 abbonati, un plotoncino di fedelissimi pronti a sostenerli che a due settimane dalla chiusura della campagna abbonamenti è poco più della metà di quelli dell’anno scorso.
Una tendenza, quella di una piazza conosciuta in tutta Italia per il suo calore che segue il nuovo corso biancorosso col freno a mano tirato, rispecchiata anche dal seguito del precampionato. Un migliaio sì e no gli spettatori alle due amichevoli giocate in casa da Della Rosa e compagni, il “Memorial Bertolazzi” con annessa (“speedy”) presentazione della squadra e la gara con Reggio Emilia (a pagamento anche per gli abbonati). E se la squadra ha indubbiamente catalizzato il picco di partecipazione all’evento Oriora di domenica sera in Piazza Duomo, non si può dire che la febbre biancorossa abbia contagiato la piazza come negli ultimi anni. Forse anche perché eventi e amichevoli che in fin dei conti hanno toccato tutto il precampionato, potevano essere coordinati e sfruttati in maniera più efficace da tutti i partner che vi hanno concorso (club, sponsor, associazioni).
Il picco è sicuramente destinato a salire nei prossimi giorni e già dall’attesa trasferta di Pesaro, per poi passare all’esordio casalingo con Venezia del 14 ottobre, la risposta di Pistoia siamo sicuri arriverà. Il “sesto uomo” di cui il neo presidente Massimo Capecchi ha parlato anche dal palco di Piazza Duomo sarà quantomai importante per una stagione con i biancorossi in trincea.
La squadra, costruita con un mix di scommesse e garanzie sicuramente più sbilanciato sul primo gruppo per noti motivi di budget, deve crescere ma Alessandro Ramagli del suo grosso lavoro da fare sembra perfettamente consapevole.
L’inserimento completo di Auda, che ha saltato metà preparazione per le qualificazioni mondiali (così come tanti altri giocatori nelle altre squadre), farà capire la reale forza del Pistoia Basket a rimbalzo. Fattore che ha visto i biancorossi pagare molto in precampionato. I sussulti che i ragazzi italiani hanno avuto qua e là, chiedono continuità così come le prestazioni di Peak e Krubally. Ostacoli da saltare per passare “dalla competitività alla vittoria” come ha detto, con una frase molto realistica, Alessandro Ramagli.



