Pistoia Basket, Angella: «Vice coach? Entusiasta, anche perché non me lo aspettavo»

Il nuovo vice allenatore del Pistoia Basket racconta l’approccio con Nicola Brienza: «Mi ha dato grandi stimoli»

Una lunga trafila nel settore giovanile biancorosso e poi come assistente in prima squadra ha permesso a Luca Angella di diventare il nuovo vice allenatore del Pistoia Basket. Dopo la partenza di Fabio Bongi, approdato a Trento in Serie A, per ricoprire il posto rimasto vuoto si è guardato in casa, promuovendo il tecnico livornese che ormai è pistoiese d’adozione. Un traguardo meritato e una nuova sfida di cui abbiamo parlato approfonditamente con il vice allenatore biancorosso.

«Vivo questa promozione con grande entusiasmo – ha detto Angella – Sono originario di Livorno ma Pistoia per me è ormai diventata una seconda casa. Sono orgoglioso di questo traguardo che sinceramente non mi aspettavo, anche se ho lavorato tanto per ottenerlo, cercando di impegnarmi sempre al massimo e provando a carpire da tutti qualcosa così da essere in grado di poter cogliere un’eventuale occasione». La promozione però non è arrivata all’improvviso, ma è piuttosto la naturale conclusione di un percorso iniziato due anni fa quando si è affacciato allo staff tecnico della prima squadra allora in Serie A e passato anche attraverso la scorsa stagione in cui le responsabilità sono gradualmente aumentate. «Già lo scorso anno – racconta a riguardo il coach di origini livornesi – mi rapportavo con i giocatori, cercando di spronarli o magari di fargli capire che il coach aveva certe pretese soltanto per il loro bene. Con il nuovo ruolo dal punto di vista tecnico sarò chiamato più spesso in causa, sarà più di primo piano e dovrò fare filtro tra il coach e i giocatori, sia in campo che fuori. L’obiettivo sarà quello di lavorare per creare un gruppo coeso e che creda in se stesso». In squadra coach Angella avrà tanti ragazzi con cui ha condiviso una parte di percorso importante nel settore giovanile biancorosso. Un aspetto questo che, considerando il nuovo e importante ruolo, potrebbe anche creare qualche difficoltà, ma che invece il vice allenatore della Giorgi Tesi Group legge come un punto di forza. «Penso che possa essere un aspetto positivo, sia per me che per i ragazzi. Saccaggi l’ho visto crescere in foresteria, con Riismaa ho lavorato insieme per due anni e con Del Chiaro addirittura cinque. Capitan Della Rosa l’ho allenato nel suo primo anno di under 14. Sono sicuro che loro capiranno l’eventuale iniziale difficoltà che potrei incontrare nel nuovo ruolo, ma sono convinto che lavorare con uno zoccolo duro che si conosce bene sia assolutamente un aspetto positivo».

Nelle ultime due stagioni ha fatto parte dello staff tecnico di coach Carrea, lavorando spalla a spalla con il tecnico milanese e con Fabio Bongi. Da entrambi ha provato a prendere il meglio e ci racconta cosa gli hanno lasciato i due coach in eredità: «Michele Carrea mi ha trasmesso tanto, sia dal punto di vista tecnico che umano. La cosa più importante che mi ha insegnato è che bisogna aprirsi alle idee: mi ha insegnato che importante ascoltare le opinioni degli altri ed essere aperti. Per me è stato importante perché sono stato per venti anni capo allenatore delle mie squadre ed ero abituato a guardare sempre e solo al mio orto. Di Fabio Bongi spero di poter replicare il suo essere multitasking. Quando sei vice allenatore hai contemporaneamente mille pensieri e cose a cui badare e devi riuscire a non perderne nemmeno una. Lo scorso anno, con anche tutti i problemi logistici che ci sono stati, da questo punto di vista non è stato semplice e il suo esempio sono certo che mi servirà anche per la prossima stagione». Nel prossimo campionato sarà l’ombra di coach Nicola Brienza e a riguardo coach Angella racconta anche come è stato il primo approccio con il nuovo tecnico del Pistoia Basket. «Coach Brienza ci ha chiesto sin dal primo incontro di dare il 110% come impegno e ardore. Ci ha detto che apprezza il livello del nostro staff, ma anche che si aspetta che riusciamo ad arrivare molto più in alto a fine stagione. Mi ha dato grandi stimoli ed essere passati da uno staff tecnico a quattro elementi ad uno a tre sicuramente ci comporterà più impegno e maggiori responsabilità».

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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