Il coach del Pistoia Basket presenta così la sfida al PalaTerme contro Ferrara: «Dovremo essere bravi a controllare ritmo e rimbalzi»
«Contro Ferrara un test di maturità? Lo possiamo definire così in termini di prestazione, ma non da quello del risultato. Perdere o vincere non deve determinare se siamo bravi o meno bravi. Però mi aspetto una prova all’altezza, l’ho detto ai ragazzi per cui dobbiamo superare l’esame da questo punto di vista». Michele Carrea chiede ai suoi un passo in avanti contro Ferrara, capolista del girone rosso assieme a Napoli e Forlì. Una squadra, quella allenata da Spiro Leka, che si presenta al PalaTerme reduce da un gran momento di forma, fatto di cinque le vittorie di fila.
Un percorso che tuttavia non sorprende il coach del Pistoia Basket. «Sono una formazione con tanti interpreti e con vari tiratori, compreso Pacher, un 4 di 2 metri in grado di far male da oltre l’arco. Sarà una situazione questa che non abbiamo mai affrontato finora. In generale, è la prima volta in stagione che prepariamo la gara in ottica delle caratteristiche degli avversari. Cosa dovremo fare per vincere? Controllare il ritmo, il che significa ridurre al minimo le palle perse, e la lotta a rimbalzo. In difesa poi sarà importante non concedere a Ferrara tiri aperti».
Da come ne parla Carrea, si capisce che è una gara che la Gtg sente. O comunque che considera un’occasione per dimostrare il proprio valore, oltre che per allungare la striscia aperta di tre successi consecutivi. «La sfida con Ferrara ci dirà quanto ci manca per arrivare a quel livello. Noi dobbiamo migliorare nelle letture durante òa partita, pulendo ad esempio in nostro gioco offensivo oppure capendo nell’ultimo quarto che si gioca un basket differente, dove bisogna essere spietati – sottolinea l’allenatore biancorosso, ospite di Agri Vivai per questa conferenza stampa di vigilia – Per il resto, la squadra sta bene, compreso Saccaggi, anche se non è del tutto guarito del problema al polpaccio. Rotazioni più ampie in ottica del turno infrasettimanale con Forlì? Non ci possiamo ancora permettere di fare questi ragionamenti. Però dando uno sguardo al minutaggio, mi sembra che nessuno sia portato a stare troppo tempo in campo. Quello che gioca di più è Saccaggi con 32 minuti di media».
Legato a questo discorso c’è quello relativo allo spazio concesso ai più giovani. «Riismaa a Roma l’ho voluto punire per un errore. Spero che abbia capito, ma sta andando bene. Quello più penalizzato da inizio stagione è Querci per motivi di ruolo. Mi dispiace anche non riuscire a trovare il modo di dare una possibilità a Del Chiaro, perché se lo meriterebbe per come lavora in palestra. In generale – conclude Carrea – sarò ben contento di lasciare più tempo sul parquet questi ragazzi quando mi dimostreranno di poterlo e doverlo fare. E quando avverrà non sarà per risparmiare gli altri».



