«Menomale è finita» canta la curva. Il Pistoia Basket chiude la stagione tra i fischi

Altra prova priva di orgoglio per il Pistoia Basket, che non fa niente per provare a regalare un’ultima vittoria ai tifosi. E anche i fischi finali durano poco: quest’annata ha stremato tutti

Arrivederci. E’ terminato con una sconfitta rotonda per 73-88 contro Avellino il campionato del Pistoia Basket, è terminato con una salvezza ottenuta fuori dal parquet ed è terminato con una bruttissima serata. Una delle più brutte di sempre nella nuova era. Il modo peggiore per festeggiare la Festa della mamma, con tante donne e bambini entrati gratuitamente che hanno assistito a uno spettacolo che cercheranno di dimenticare al più presto. Al netto di un’annata orribile, Pistoia rimarrà in Serie A: tutti adesso attendono che la dirigenza si metta di fronte ai microfoni e sveli cosa bolle in pentola.

La Sidigas fa capire fin dalle prime battute che fare i playoff non è in cima alla lista delle priorità – alla fine proprio grazie a questo successo si qualificherà come ottava – la OriOra fa il minimo sindacale (a volte anche meno) per tirare avanti fino al 40’. Chi guarda ha l’impressione di assistere a un match al rallentatore, con difese da amichevole. Krubally e Auda non sono arruolabili, Mitchell esce sommerso dai fischi dopo cinque falli in 25’ perché nuovamente se ne va negli spogliatoi. Almeno i più giovani hanno modo di mettersi in luce.

Poi c’è la fetta centrale della curva vuota. La Baraonda, come aveva annunciato, è uscita dal palazzetto lanciando chiari messaggi alla dirigenza e alla squadra: “Ci avete rubato i sogni”, “Non siete stati boni neanche a retrocedere”, “COMplimenti ragazzi siete andati forTE.Così”. Una squadra per la quale, ormai, sono finiti gli aggettivi. Soliti noti a parte (con Della Rosa in testa), questi giocatori non hanno avuto nemmeno stasera un briciolo di attaccamento e voglia, continuando a scavare nonostante il fondo fosse stato toccato da un pezzo. Atteggimaneto che secodo coach Moretti andrebbe però letto come «scarsa capacità di resistere alla difficoltà».

CRONACA

Nel primo tempo Pistoia chiude in svantaggio di una lunghezza sul 44-45 dopo essere stata anche avanti di dodici lunghezze. I biancorossi non solo corrono piano, saltano anche poco (16-27 nella lotta a rimbalzo) e Mitchell segna il 50% del fatturato. Fortuna che da subito Paolo Moretti inserisce Querci e Del Chiaro e allora arrivano i primi applausi. Nella ripresa, comunque, la partita finisce ben presto. Parziale a sfavore di 19-1 e al 25’ il tabellone dice 45-64. Alla fine del terzo quarto Pistoia avrà subito 33 punti e perso Peak e Mitchell per falli e anche la partita; se ci fossero dubbi sul 61-78 del 30’. «Finalmente è finita» canta la curva dieci minuti più tardi.

>>TABELLLINO<<

Matteo Lignelli
Matteo Lignelli
Giornalista pubblicista e laureato in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Bologna. Scrive per Pistoia Sport, Giornale di Pistoia e Corriere Fiorentino

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