Pistoia Basket, Bolpin: «Occasione sprecata a Pesaro. Con Venezia per il riscatto»

Si avvicina la sfida contro l’Umana Reyer. Una partita speciale soprattutto per Riccardo Bolpin, veneziano di nascita e cresciuto nelle giovanili degli orogranata, con i quali ha pure esordito in A. Domenica 14 ottobre è l’ora di un altro debutto per il numero 9 del Pistoia Basket: quello di fronte al pubblico del PalaCarrara

Domenica al PalaCarrara sarà uno degli osservati speciali contro Venezia. Per Riccardo Bolpin quella contro i lagunari non sarà infatti una partita come tutte le altre. Non potrebbe essere altrimenti per un ragazzo nato nel capoluogo veneto, cresciuto nelle giovanili dell’Umana Reyer e arrivato fino alla prima squadra, con la quale ha esordito in Serie A nella stagione 2014/15, siglando anche tre punti con una tripla. L’emozione sarà tanta, anche perché la prima sfida da ex contro la sua Venezia combacerà con il debutto in maglia Pistoia Basket di fronte al pubblico amico.

«Abbiamo già avuto la dimostrazione in pre campionato di quanto possa essere caldo il tifo qua al PalaCarrara – racconta Bolpin, intervenuto in conferenza stampa – La chimica fra la gente sugli spalti e la squadra è fondamentale. Può darti una spinta ulteriore, specie nelle partite combattute». E quella di domenica ha tutta l’aria di essere una di queste. «Venezia è insieme a Milano la favorita per lo Scudetto: ha un roster più lungo rispetto al nostro e questo rappresenta sicuramente uno svantaggio per noi, al quale dovremo sopperire con altre armi».

L’energia ad esempio, oltre alla voglia di riscatto dopo il k.o. rimediato a Pesaro. «Vogliamo rialzare la testa dopo la prima giornata – sottolinea Bolpin – Avevamo una grande occasione, a prescindere che di fronte ci fosse la Vuelle. Abbiamo disputato una buona partita per trenta minuti, poi nell’ultimo quarto è arrivato qualche errore di troppo in difesa, specie a livello di comunicazione. Sono aspetti su cui dobbiamo migliorare. I margini di crescita sono davvero ampi».

Crescita che dovrà riguardare soprattutto il gruppo degli italiani in uscita dalla panchina. «Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità. A Pesaro, Di Pizzo non è sceso in campo, mentre Martini ha giocato poco causa infortunio. Matteo è recuperato per la gara con Venezia, nella quale ci potrà garantire minuti importanti. Non per forza chi entra dalla panchina deve produrre 20 punti (all’Adriatic Arena sono stati appena sette in tutto quelli dei vari Bolpin, Della Rosa, Martini, Severini, ndr), ma non può mancare l’apporto difensivo».

Infine, una battuta sui due Johnson biancorossi: Kerron, miglior marcatore contro la Vuelle, e Dominique, capitano del Pistoia Basket ed ex di turno domenica prossima. «Kerron mi ha impressionato. A Pesaro ha dimostrato le sue doti. Dominique già lo conoscevo. Contro Venezia ci dovrà dare l’esempio: vuole riscattarsi come tutta la squadra».

Francesco Bocchini
Francesco Bocchini
Onesto praticante e attento osservatore del mondo della pallacanestro, è laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna. Giornalista pubblicista dall'aprile 2019, collabora con Bisenziosette, Quotidiano Nazionale e Nazione. Redattore di Pistoia Sport.

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