Angus Brandt, australiano del Pistoia Basket, rivela il segreto delle vittorie casalinghe: «La città ama la pallacanestro. Atmosfera favolosa al PalaCarrara»
Ancora una vittoria casalinga per Pistoia Basket, la seconda consecutiva. A presentarsi nella consueta conferenza settimanale è Angus Brandt. Il centro australiano era partito forte nella pre-season confermando le buone voci che lo avevano accompagnato in Italia, ma l’infortunio ad inizio stagione ha un po’ rallentato il suo inserimento. La gara di domenica vede Pistoia impegnata in una trasferta difficilissima sul campo di Brindisi (domenica 24 novembre ore 19), ma il morale dei biancorossi è alto e quindi nulla è impossibile.
Queste due vittorie interne hanno certamente migliorato il clima nella Pistoia cestistica, ma oltre al morale sono salite di livello anche le prestazioni: «Sicuramente ci ha aiutato tanto il fatto di allenarci nuovamente tutti insieme – spiega Brandt – Abbiamo trovato la giusta chimica di squadra. La vittoria contro Trieste è stata la prima iniezione di fiducia, anche contro Milano nonostante tutto abbiamo avuti dei buoni sprazzi e con Cantù è stata invece una grande partita giocata veramente bene».
Due vittorie casalinghe che hanno portato quattro punti in cascina, che per la salvezza si potrebbero rivelare fondamentali: «Sì, le vittorie casalinghe motivano molto sia la squadra che l’ambiente – ammette Brandt – e devo dire che qua a Pistoia i tifosi creano un’atmosfera fantastica durante le partite. Per nessun avversario è semplice giocare su questo parquet. Adesso dobbiamo guardare avanti e migliorare sempre di più, anche se da inizio stagione forse avremmo potuto raccogliere qualche punto in più in casa».
Adesso arriva però un esame molto duro contro una squadra in grande forma. La partita di domenica sera a Brindisi potrà confermare quanto di buono dimostrato al PalaCarrara: «Domenica sera dovremo essere molto bravi in difesa ed aggressivi sui rimbalzi. Sappiamo che Brindisi gioca molto bene in transizione – analizza Brandt – e hanno anche una buona media nei rimbalzi offensivi. Noi dovremo perdere meno possessi possibili e chiudere ogni spazio onde evitare di subire troppo. La cosa fondamentale però, come detto, sarà trovare la giusta chimica di squadra in campo e giocare dividendosi le responsabilità».
Il numero 12 di Pistoia Basket è al suo primo anno Italia, appena trasferitosi dall’Australia, e per questo è interessante sapere come si trova nella nostra Lega: «Mi devo ancora ambientare a quello che è il gioco in Italia. La cosa più differente è sicuramente il modo di arbitrare, in particolare la chiamata “passi”. Devo abituarmi al più presto per evitare di commettere questa infrazione durante le gare”.
Infine, chiediamo ad Angus Brandt se nelle prossime gare è soddisfatto di affrontare due squadre di primo ordine come Brindisi e Venezia o se preferirebbe affrontare avversarie dirette: «Purtroppo non ho i poteri magici per decidere – scherza l’australiano. Però credo che sia giusto affrontare squadre forti per misurare il nostro livello. Le sfide contro squadre come Brindisi e Venezia sono fondamentali per la nostra crescita, comunque vada a livello di risultato è una grande occasione per apprendere e migliorarci».


