I biancorossi si apprestano a ospitare una Brescia partita non con il piede giusto in questa stagione. La società ha dato fiducia a giocatori e allenatore, confermando tutti ma decidendo comunque di inserire il talentuoso Cunningham
Al PalaCarrara arriva Brescia, avversaria che da sempre ha un posto speciale nel cuore dei tifosi pistoiesi e nella storia recente della società biancorossa. L’avversaria della gloriosa finale per la promozione in Serie A del 2013 adesso è una delle realtà più in ascesa del basket italiano grazie ad un nuovissimo palazzetto (il PalaLeonessa, da 5200 posti), un budget importante e una squadra ricca di talento per ben figurare in campionato e anche in Eurocup. L’avvio di stagione non è stato in linea con le aspettative perché la squadra di coach Diana ha incassato qualche sconfitta di troppo sia in Italia sia all’estero. Nonostante questo la fiducia della società nell’allenatore e nei giocatori è rimasta solida, scegliendo di non sostituire nessuno per il momento ma anzi inserendo un nuovo elemento, pur mantenendo la formula del 5+5. Così durante la pausa è arrivato Jared Cunningham, guardia talentuosa e in grado di far fare il definitivo salto di qualità al gruppo. Al PalaCarrara dunque sarà turnover, con uno straniero della Germani costretto ad accomodarsi in tribuna. Alla partita mancherà anche Marco Ceron, vittima di un bruttissimo infortunio alla testa durante l’ultima partita con Torino, durante la quale una gomitata fortuita di Mouhammadou Jaiteh lo ha mandato all’ospedale dove è stato immediatamente operato per un trauma cranico commotivo all’osso temporale sinistro. Dopo due settimane con il fiato sospeso adesso il giocatore è tornato a casa, tra qualche settimana potrà ritornare ad allenarsi senza contatto e ad anno nuovo sarà nuovamente sul parquet con i compagni.
A livello di singoli gli elementi da tener maggiormente sott’occhio sono Luca Vitali e Awudu Abass, senza dimenticare Byron Allen e Jordan Hamilton, americani esperti e in grado di ergersi a protagonisti nella sfida del PalaCarrara. La vera sfida per Pistoia sarà quella di non far ragionare una squadra come quella bresciana, abituata a giocare una pallacanestro molto particolare, ragionata ed elaborata.
IL QUINTETTO. La cabina di regia è occupata da Luca Vitali, playmaker classe ’86, una vera e propria garanzia per il nostro campionato. Leader in campo, le sue specialità sono gli assist e il pick&roll, di cui è uno dei migliori interpreti in circolazione. Per lui questa è la terza stagione consecutiva a Brescia, piazza dove sembra aver trovato quella serenità e lo spazio necessario per rendere al meglio, esprimendo un potenziale notevole che però in carriera non sempre è emerso quando ha dovuto misurarsi con palcoscenici più importanti e pretenziosi. In questo campionato viaggia ad una media di 27 minuti con 10,4 punti e 5 assist a gara. Nello spot di guardia la Leonessa ha scelto Byron Allen, fromboliere statunitense, capace di garantire punti e soluzioni da tutte le parte del campo. Già visto in Italia a Roseto in Legadue, tiratore mortifero da tre punti, ha già lasciato il segno in diversi campionati europei. In questa sua avventura bresciana, pur con qualche problema di ambientamento, viaggia ad una media di 13,5 punti e 2,3 assist a gara in 27 minuti di utilizzo, tirando anche con il 35% da tre punti. L’ala piccola titolare è l’azzurro Awudu Abass, chiamato ad un ruolo da protagonista dopo due stagioni in ombra a Milano, dove recitava il ruolo di comprimario. A Brescia invece ha la possibilità di essere decisivo e sta provando ad esserlo con la sua fisicità e il suo atletismo sopra la media. In 16 partite tra campionato e coppa segna 11,1 punti e cattura 5,2 rimbalzi in 27 minuti a partita. Il quattro tattico è attualmente Jordan Hamilton, ala esperta e capace di garantire punti e rimbalzi. La scorsa stagione si è diviso con ottimi risultati tra Turchia e Israele, per il momento nel campionato italiano viaggia a 14 punti, 3 assist e 5,4 rimbalzi a partita in appena 25 minuti di gioco. Almeno in partenza il quintetto di coach Diana sarà small size, con Gerald Beverly schierato da pivot. Lungo di 203 centimetri, in passato si è sempre diviso tra Europa e USA. A Brescia tra Eurocup e campionato ha collezionato 15,6 minuti con 6,5 punti e 3,7 rimbalzi a partita.
LA PANCHINA. La squadra bresciana in panchina con ogni probabilità schiererà uno tra l’esperto David Moss e l’ultimo arrivato, Jared Cunningham, che potrebbe debuttare proprio al PalaCarrara. Cunningham, è una guardia americana del 1991. Lo scorso anno è arrivato in Europa, a Monaco, dopo le esperienze in NBA (Dallas Mavericks, Atlanta Hawks e Los Angelese Clippers), G-League e Cina. La sua stagione in Germania è stata molto positiva, diventando uno dei protagonisti che hanno spinto il Bayern alla vittoria del titolo del campionato tedesco. David Moss invece non ha bisogno di presentazioni, essendo uno dei giocatori più longevi del nostro campionato. Protagonista a Siena e Milano, dal 2016 è a Brescia dove si è ritagliato il ruolo di collante e specialista difensivo. Sotto esame ma in crescita dopo un avvio balbettante, Eric Mika è il pivot della Germani Brescia. Dopo la stagione a Pesaro, il lungo originario dello Utah è rimasto in Italia, scegliendo Brescia per crescere ancora. IN 15 partite tra campionato e coppa fino ad ora ha messo insieme 5 punti e 2,6 rimbalzi in 12,8 minuti di utilizzo. Nutrita è anche la pattuglia di italiani che si alza dalla panchina. Il più pericoloso è l’ex Pistoia, Tommaso Laquintana, che dopo la sua stagione in biancorosso a Brescia si sta ritagliando minuti importanti (3,6 punti 12,3 minuti di utilizzo medio). Attenzione anche a Brian Sacchetti, ala tutta energia, grande difensore e soprattutto giocatore molto duttile, capace di aiutare la squadra sia con i punti che con i rimbalzi o anche con il lavoro sporco. Completa il pacchetto dei lunghi Andrea Zerini, pivot fiorentino che non sta trovando molti minuti ma che comunque rappresenta una sicurezza in termini di contributo e di affidabilità.
L’ALLENATORE. Andrea Diana, livornese doc, è a Brescia dal 2011, dal 2014 allenatore della prima squadra. Il suo lavoro sul campo gli ha consegnato l’innegabile fiducia della società e della piazza che lo hanno difeso anche in questi due mesi in cui la squadra ha accusato troppi passaggi a vuoto. Con un americano in più potrà esaltare al massimo la sua pallacanestro che si basa su un gioco veloce e totale, in grado di coinvolgere tutto il quintetto e con rotazioni offensive e difensive che spesso mettono in difficoltà gli avversari.



