Le parole del coach del Pistoia Basket alla vigilia dell’ultimo appuntamento del 2021: «Capo d’Orlando ha grande talento. Servirà attenzione»
«Sono curioso di vedere la reazione della squadra dopo una sconfitta come quella contro Orzinuovi, la prima della stagione arrivata dopo non aver giocato una bella partita. Negli occhi dei ragazzi ho visto la voglia di riscattarsi e quindi sono piuttosto tranquillo». Parola di Nicola Brienza, che alla vigilia dell’ultimo appuntamento dell’anno del suo Pistoia Basket, quello al PalaCarrara contro Capo d’Orlando, è sembrato decisamente carico. Non tanto perché la gara mette in palio la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia – che Della Rosa e compagni centrerebbero in caso di successo – quanto perché l’incontro con i siciliani assume una valenza particolare nel percorso dei biancorossi, finora mai incappati in un brutto stop come quello di domenica scorsa.
«C’era molta rabbia e delusione dopo la partita. Fortunatamente abbiamo la chance di voltare immediatamente pagina. Contro Orzinuovi – continua Brienza – abbiamo sbagliato tante cose che solitamente non sbagliamo. Questa sconfitta ci deve insegnare che in questo campionato non ci sono partite facili o scontate. Da parte della squadra comunque non c’è stata una sottovalutazione dell’avversario, ma semplicemente abbiamo commesso degli errori che ci fanno capire che per vincere bisogna essere sempre super motivati, carichi e intensi. Un passo falso ci può stare, anche se ovviamente sarebbe stato meglio evitarlo».
Contro Capo d’Orlando, Brienza non vuole rivedere degli errori in particolare.«Domenica siamo stati troppo discontinui in difesa, ci sono stati tanti sbagli diversi fra loro, non eravamo connessi nella maniera giusta. Mi piacerebbe vedere più concentrazione, attenzione ai dettagli e grinta, intesa come energia messa in campo». Per la Giorgio Tesi Group sarà importante anche non lasciarsi prendere dal desiderio di strafare.«Affrontiamo una squadra che ha grande talento, ce lo ricordiamo dallo scontro in Supercoppa. Ha giocatori con la capacità di segnare tanti punti in pochi minuti, quindi dovremo sapere gestire i momenti di brillantezza offensiva degli avversari, senza farsi prendere dalla frenesia e avendo la lucidità nei 40 minuti di mantenere la nostra solidità. Loro – conclude Brienza – potrebbero avere dei momenti in cui segneranno a prescindere dalla bontà del nostro lavoro in difesa».



