Il coach del Pistoia Basket presenta l’ultima gara della fase a orologio:«Bisogna trovare il modo di competere anche quando non siamo al top»
«La fase a orologio ci ha dato indicazioni importanti vista la qualità degli avversari. Ci ha fatto provare il clima playoff, dato che si è alzato il livello tecnico e fisico. Questa settimana abbiamo lavorato pensando a quanto accaduto nella scorsa, cercando di lavorare su certi aspetti emersi. Con Chiusi ci aspetta l’ultima verifica per capire se ci manca ancora qualche particolare da sistemare prima della post season. Il risultato conta poco per noi, ma non vogliamo perdere due partite di fila per la prima volta in questa annata». Nicola Brienza presenta così la sfida in programma per la Festa dei Lavoratori al PalaCarrara (palla a due alle 18), la terza stagionale fra il suo Pistoia Basket e l’Umana Chiusi, che si presenterà in casa dei biancorossi con l’obiettivo di ottenere il quarto posto nel proprio raggruppamento.
Dall’altra parte, la Giorgio Tesi Group –già certa della terza piazza nel Girone Verde – sarà desiderosa di riscattare il brutto ko rimediato a Verona, anche se coach Brienza ci tiene a sottolineare che «non ha lasciato alcuno strascico sulla squadra. C’è stata l’arrabbiatura post partita, ma l’attenzione è stata immediatamente rivolta al match con Chiusi, nell’ottica di presentarci pronti per i playoff», continua l’allenatore ex Cantù.«La partita di domenica scorsa era da valutare pensando agli sforzi fatti nei giorni precedenti. La prestazione con Scafati è stata clamorosa, quella con Ferrara buonissima, mentre a Verona siamo incappati in un passo falso antipatico per il punteggio. E comunque, fino a pochi minuti dalla fine del terzo periodo eravamo sotto di 10 punti. Nell’ultimo quarto poi abbiamo pensato soprattutto ad evitare infortuni».
Anche una sconfitta del genere ha comunque lasciato un insegnamento prezioso a Della Rosa e soci.«Quando non siamo al top, noi che facciamo dell’atletismo e dell’intensità due armi importanti, dobbiamo essere bravi a restare in partita curando i dettagli, ossia cercando di limitare le palle perse oppure gli errori in difesa – il pensiero di Brienza – Il ritmo degli impegni nei playoff sarà ancora più incessante rispetto a quello della settimana passata». Infine, una considerazione sulle possibili avversarie al primo turno.«Non ho preferenze. Secondo me c’è il 50% di possibilità di incrociare Forlì, il 30% Cento e il 20% San Severo. Ogni squadra ha una sua qualità, per motivi diversi sono pericolose e bisognerà dare il giusto rispetto a chiunque troveremo. Nei playoff, in sette giorni ti giochi tutto».



