La OriOra Pistoia Basket esce sconfitta 74-90 contro Brindisi. Illude il terzo periodo ma al 35′ la gara è già finita
Il problema è che il Pistoia Basket non ha rincorso la vittoria, bensì il pareggio. A tratti i biancorossi della OriOra hanno dato i giusti strappi, fatto vedere facce determinate e scaldato il palazzo. Troppo poco però, perché ogni volta che arrivavano a distanza di pericolo Brindisi è stata chirurgica nel ricacciarli indietro.
Termina la quarta di campionato, che arena i pistoiesi all’ultimo posto in classifica con zero punti. Termina 74-90 con 55-111 di valutazione finale e la sensazione che tutti debbano alzare alla svelta l’asticella del proprio rendimento. Con l’eccezione di Auda e Dominique Johnson, che la devono ancora trovare.
Per quanto riguarda i singoli, Brown si è imposto come miglior realizzatore con 20 punti conditi da 4 rimbalzi e uno spettacolare 9/10 da due. La OriOra ha terminato con 4/5 del quintetto in doppia cifra (Kerron Johnson 16) e i 10 di Bolpin. Auda fermo a 6 e un solo rimbalzo.
FRAGILI
Onestamente inaccettabili contro una squadra di pari livello i 28 punti subiti nel primo quarto. Brindisi tira con l’80% ma mette la freccia troppo presto, sorpassando con Chappell (4-5) e iniziando a costruire il 16-26 sigillato da Clark. Krubally è quello che prova a fare di più ma non è ben supportato.
Al 10’ si riparte dal 16-28 ma per vedere una vera reazione ne devono trascorrere altrettanti. L’anima della rivolta è Riccardo Bolpin, autore di molte incursioni e della tripla del 34-41 a 2’47” dall’intervallo. Krubally insacca il 36-41 e Pistoia pare viva. Pare, perché tre perse e la bomba di Clark sulla sirena rovinano tutto: 38-49.
ILLUSIONE
A una tripla dal pareggio. Questo il ritornello del terzo quarto, quello che procede a strappi ma in cui il Pistoia Basket difende con più continuità. La OriOra prima sfrutta il solo punto in 5’ dei pugliesi e arriva sul 49-50, successivamente – dopo un break a sfavore di 6-0 – ritorna sul -3 (55-58) con tre canestri di KJ. Nel finale gli errori banali costano molto ma sul 57-61 la contesa è ancora aperta.
La partenza è fatale: primo canestro dopo quasi 3’, incetta di palloni persi e nessuna presenza dentro lo “smile”. Già quattro falli a carico al 33’. Al 35’ la squadra di Frank Vitucci è avanti di 16 lunghezze e le speranze di Pistoia già tramontate. Giusto il tempo di allungare il divario e poi la sirena.



