Delle cinque gare disputare dal ritorno del Pistoia Basket in Serie A, i biancorossi hanno vinto gli ultimi tre incontri. Ma quando si parla di Brindisi la mente non può non andare anche alla finale di Legadue del 2012, con i pugliesi capaci di imporsi per 3 a 1
Appuntamento chiave per il Pistoia Basket, che domenica 28 ottobre (ore 20:45) ospita al PalaCarrara l‘Happy Casa Brindisi, reduce dalla sconfitta con il Banco di Sardegna Sassari, la seconda in queste prime tre uscite di campionato. Non che la squadra di coach Alessandro Ramagli se la passi meglio e proprio per questo i biancorossi sono chiamati a non farsi sfuggire i due punti in quello che è, classifica alla mano, uno scontro diretto per la salvezza.
GLI ULTIMI 5 PRECEDENTI
Contro i pugliesi, l’Oriora può centrare il primo successo stagionale, proprio come successo due e tre anni fa, quando fra le mura amiche Pistoia seppe sbloccare la propria classifica rispettivamente alla seconda e alla prima giornata. Negli ultimi tre scontri disputati nel palazzetto di via Fermi, i biancorossi hanno sempre avuto la meglio, seppur faticando (fatta eccezione per il precedente della passata stagione, quando Mgee e compagni dominarono a lungo il match). Più agevoli invece i colpi di Brindisi risalenti a quattro e cinque anni fa. Nel 2014/15 la vittoria con lo scarto maggiore per l’allora Enel, trascinata dalla coppia Denmon-Pullen, autori di 26 e 24 punti: 70 a 83 il risultato al 40′.
LA FINALE DI LEGADUE
Ma quando si parla di Brindisi, la mente dei tifosi del Pistoia Basket non può che andare anche e sopratutto agli scontri in Legadue, culminati con la finale promozione del 2012, quando i biancorossi, dopo una strepitosa cavalcata, dovettero arrendersi a un passo dalla Serie A: furono infatti i pugliesi a imporsi per 3 a 1. Ma il salto di categoria della Giorgio Tesi Group fu solo rimandato di un anno.


