Attento Pistoia Basket: Cantù ha il vizio di segnare molto

Cantù ha messo alle spalle i problemi fisici. Sarà dura per il Pistoia Basket affrontare il primo attacco della Serie A, una squadra che entra in striscia facilmente e colpisce senza tregua

Lavoro duro in via Fermi per il Pistoia Basket, reduce da una cruciale vittoria contro Varese che l’ha portato a sei punti da Pesaro. Un margine non indifferente sul fanalino di coda della Legabasket Serie A, e un non trascurabile -2 dagli uomini di Caja. Gli stessi che alla vigilia della sfida erano imbattuti nel girone di ritorno.

Ci eravamo a lungo spesi nel ricordare il peso specifico della gara casalinga contro l’Openjobmetis e i ragazzi di Vincenzo Esposito hanno risposto alla grande. Si è rivisto qualche vecchio errore, è pur vero, ma stavolta contavano esclusivamente i due punti. E l’obiettivo è stato raggiunto.

In un’analisi di qualche tempo fa dal titolo “Pistoia Basket, per la salvezza devi vincere contro Varese e fare punti punti in trasferta”, spiegavo come fossero poche le partite casalinghe alla portata. Calendario alla mano, il successo di domenica 4 marzo assume quindi un valore inestimabile anche se manca una vita alla fine del campionato.

Fare punti in trasferta, scrivevo. Certo, perché fuori casa si affrontano avversarie tutto sommato abbordabili e se i biancorossi riuscissero in qualche exploit (ad oggi quasi un tabù per questa formazione) allora sì che la corsa salvezza potrebbe mettersi in discesa.

CANNONI CONTRO FUCILI A TAPPI

Per la The Flexx Pistoia il campionato di Serie A riprenderà domenica 11 marzo (ore 20.45) sul parquet della Red October Cantù. Non certo una gara semplice, visto che i biancorossi sono opposti al miglior attacco della categoria. Con 86.8 punti a partita (ben 2.3 punti statistici in più di Avellino, seconda) i brianzoli sono i più prolifici. A questo si aggiunge uno stato d’animo splendido, costruito a suon di bombe in Coppa Italia (contro Milano) e pochi giorni fa quando hanno battuto al fotofinish i lupi di Sacripanti.

Adesso che anche la stampa ha smesso di trattare i problemi societari di Cantù – che pur rimangono – la formazione che scende in campo ogni settimana sembra avere pochi difetti.

Un team coeso, con un gruppo di USA che sul parquet gioca con il coltello tra i denti e che pur nelle forti individualità sa affidarsi al “coro”. Il solo Culpepper è infatti presente nella lista dei 10 migliori marcatori e se non bastasse, a testimoniare le responsabilità offensive equamente distribuite ci pensa il dato sugli assist. Cantù risulta infatti la squadra che si passa la palla in maniera più efficace di tutta la Legabasket.

Situazione diametralmente opposta per il Pistoia Basket, penultimo attacco della Serie A (l’ultimo se si considerano solo i tiri da due). E allora una chiave della sfida sarà, per forza di cose, riuscire a non far correre troppo Cantù e a non far entrare in striscia i suoi prezzi pregiati. La Red October è anche la difesa che subisce mediamente più punti e questo è un dato da tenere a mente se la partita rimanesse a basso punteggio. Altrimenti sarà difficile reggere l’urto di Chappell e soci, che possono colpire da qualsiasi posizione. Incendiarsi e incendiare il palazzo.

TUTTI RECUPERATI TRANNE UNO

Non se la passava bene Cantù nonostante il settimo posto in classifica. Ma durante la pausa per la Coppa e Nazionali sembra essersi rigenerata. Soprattutto gli ultimi giorni della sosta hanno permesso allo staff medico di fare il punto sulla situazione infortuni. Randy Culpepper dopo qualche allenamento con il dito fasciato è tornato a giocare ed è al 100% delle forze visti i 29 minuti disputati contro Avellino. Lo stesso vale per Chappell, che dopo l’elongazione del muscolo psoas rimediata contro Brescia in semifinale ha giocato senza fastidi. Recuperato anche Charles Thomas, mentre non sarà della sfida l’ex Andrea Crosariol. Il centro è alle prese con una rachide lombare e starà fuori minimo un’altra decina di giorni.

Pistoia, che conosce bene il valore del “Crosa”, non può che trarre un sospiro di sollievo. Accanto al secondo rimbalzista del campionato, Burns, avrebbero fatto male i centimetri dell’ex biancorosso e così la The Flexx ha la chance di controllare i tabelloni. Ormai i biancorossi non primeggiano più sotto le plance (secondi per rimbalzi offensivi e ottavi in quelli difensivi, specialità dove comanda Cantù) ma sono comunque una delle squadra più ostiche quando c’è da fare a gomitate sotto il canestro.

Matteo Lignelli
Matteo Lignelli
Giornalista pubblicista e laureato in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Bologna. Scrive per Pistoia Sport, Giornale di Pistoia e Corriere Fiorentino

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