Massimo Capecchi, presidente del Pistoia Basket, a tutto tondo sul super inizio di stagione della GTG, senza perdere di vista gli obiettivi societari
Con un inizio di stagione così esaltante per il Pistoia Basket, la società non può non essere al settimo cielo per quanto seminato prima e raccolto adesso. Un lavoro che parte da lontano, passa da numerose conferme e la voglia di alzare ancora di più l’asticella dopo la cavalcata play-off dello scorso anno. Il presidente Massimo Capecchi, massimo esponente della dirigenza biancorossa, esprime la stessa fiducia che si respira attorno all’intero ambiente. «L’inizio di stagione è estremamente promettente, ci fa molto piacere e ben sperare per il prosieguo di un campionato in cui possiamo ricoprire posizioni importanti di classifica – ha ammesso – Aver potuto confermare un gruppo ben compatto e collaudato, fatto di giocatori che si conoscevano bene fra di loro, è stato fondamentale».
Dopo sette giornate la Giorgio Tesi Group ha subito una sola sconfitta, sul campo di Forlì, e si prepara ad affrontare Udine, tra le grandi favorite alla promozione, da prima della classe, a pari merito proprio con i friulani oltre che con Cento. «La partita di Forlì, benché unica sconfitta fin qui, è stata ben giocata. Pur avendo solo un americano i ragazzi sono tornati a contatto più di una volta recuperando svantaggi anche in doppia cifra. Con Udine sarà un test probante, da affrontare con grinta e serenità al tempo stesso. Ci fa piacere a questo punto del campionato affrontarli essendo a pari punti in vetta alla classifica. Senz’altro è la squadra con il budget più importante del nostro girone».
LA FORZA DEL GRUPPO
Risultati derivanti da un gruppo solido, confermato in gran parte dalla stagione appena trascorsa, fatto di persone, prima che di giocatori, capaci di legare fin da subito dentro e fuori dal campo. «Il merito di un gruppo del genere è dei giocatori stessi, dello staff tecnico e della dirigenza. Tutte le parti si sono saldate l’un con l’altra – ha spiegato il presidente Capecchi – Per noi come società è un piacere vedere come si rapportano, come giocano e si allenano. Le partite a volte si vincono e a volte si perdono, ma un tifoso che viene a vedere la nostra squadra, a prescindere da una giornata più o meno storta come percentuali, non può non aver piacere di notare la forza di questo gruppo».
Una chimica di squadra costruita lungo tutto l’ultimo anno e mezzo, in cui questo gruppo è cresciuto a dismisura tanto da evolversi anche mentalmente e nell’approccio ad ogni singola partita. «L’agonismo che mettono in campo è pari alla disponibilità al lavoro dimostrata allo staff tecnico. L’annata scorsa ha fatto sì che i ragazzi affrontino le partite con un piglio diverso, con un’aggressività notevole. Anche quando vanno sotto di diverse lunghezze non si scoraggiano mai e hanno voglia di giocarsela sempre fino all’ultimo secondo dell’ultimo minuto. Tutti si meritano questa grande fiducia che si respira all’interno della società, è un vero piacere vedere come si aiutano l’un con l’altro, come sia stato facile per i nuovi integrarsi fin da subito. In primis Pollone, poi lo stesso Copeland, sembra facciano parte del gruppo da molto più tempo».
Un roster affiatato e compatto, nel quale è fondamentale la leadership dello zoccolo duro italiano, confermato quasi nella sua interezza dalla scorsa annata. Un compito facilitato dalla grande apertura dimostrata dagli stessi interessati. «C’è stata grande disponibilità da parte di tutti i ragazzi confermati dallo scorso anno e in alcuni casi anche un minimo di sacrificio per rimanere a Pistoia – ha raccontato – Mi fa piacere constatare la volontà da parte loro di far parte di questa squadra». Una quota azzurra portata in alto dall’esperienza dei vari Saccaggi e Magro ed in grande crescita in altri elementi quali Della Rosa e Del Chiaro, senza scordare lo straordinario apporto di Wheatle. «Gianluca ha 26 anni, è nel pieno della sua carriera cestistica. Angelo è un 2001 ma sembra giochi da molto più tempo, ci auguriamo che continui questo percorso di crescita. Non manca da parte dell’allenatore fiducia nei loro confronti e questo poi si riflette sul parquet».
LE SCELTE USA
Conferme, al pari dei nuovi arrivi, merito di un lavoro di tutto lo staff, tecnico e dirigenziale, il cui impegno si riflette costantemente ogni giorno in allenamento così come in partita. «Le scelte sulla squadra sono state dello staff tecnico e del direttore sportivo, la società è molto soddisfatta del lavoro che hanno fatto e stanno facendo tutt’ora».
Tra queste scelte, una delle pescate USA più esaltanti degli ultimi anni, il cui impatto è stato un unicum nella storia recente del Pistoia Basket. «Varnado è un giocatore dalle potenzialità notevoli. Viene da un’annata difficile ed ha tanta voglia di mettersi in mostra. Ha dimostrato di avere entusiasmo e tanta disponibilità nei confronti dello staff tecnico e dei compagni. Jordon è un leader, ma non è un leader egoista. Se c’è da fare un passaggio in più, noto con estremo piacere che lo fa senza alcun problema».
A Varnado, si è affiancato l’altro giocatore americano scelto per questa stagione. Zach Copeland ha sostituito il partente Huggins, riportando la pace dopo la vicissitudini divampate ad inizio stagione. «Avevamo bisogno di tranquillità e Copeland dal punto di vista comportamentale prima, e in tutti gli altri aspetti poi, si è inserito come se fosse stato sempre parte del gruppo. Avendo un roster così consolidato come il nostro è sicuramente più facile, ma a lui spetta il merito di essere arrivato con grande entusiasmo e tanta voglia».
Una coppia a stelle e strisce che fa sognare i tifosi biancorossi, sebbene in società si prosegua mantenendo i piedi per terra e pensando prima di tutto a centrare l’obiettivo play-off. «Dobbiamo giocare partita dopo partita, fare proclami è inutile. Il campionato è molto difficile, anche per le tante retrocessioni credo che tante squadre si rinforzeranno durante l’anno. Noi siamo lassù e dovremo cercare di rimanerci il più possibile, poi a fine anno tireremo le somme».
FUORI DAL CAMPO
Fuori dal campo, il lavoro della società non finisce mai e la volontà di creare una società florida e sana non trova mai un freno, sebbene ci si potesse aspettare un aiuto in più derivante dal pubblico. «Ancora è prematuro dire come sta andando in termini economici. Avevamo preventivato qualche presenza in più al palazzetto – afferma non senza rammarico Capecchi – anche se mi rendo conto che il periodo sia complicato per tutti. Ci auguriamo che la serie positiva della squadra continui anche per riuscire a portare più gente al palazzetto. Per Pistoia e per il riflesso che può avere nei conti. La speranza è quella ma le pale non sono ferme. Stiamo lavorando dal punto di vista del marketing, si sono fatti nuovi contratti con gli sponsor e stiamo continuando il lavoro. Da questo punto di vista siamo un cantiere aperto».
UNA SQUADRA SPECIALE
Il ritorno ad un palazzetto gremito in ogni ordine di posto darebbe però innanzitutto il giusto riconoscimento ad un gruppo fin qui quasi perfetto in termini di risultati, ma ancor più incredibile per la grinta e la caparbietà messa in mostra ogni settimana, tanto da renderla una squadra particolarmente speciale per il presidente Capecchi. «Questa squadra merita un pubblico folto e anche partecipe. Ci possono essere momenti in cui tecnicamente non siamo al massimo ma ci sarà sempre tanta intensità, voglia di giocare e di aiutarsi l’un con l’altro. Un po’ di esperienza alle spalle ce l’ho, posso dire che da questo punto di vista squadre di questo tipo non ne ho viste tante a Pistoia».



