Le parole del coach del Pistoia Basket alla vigilia della sfida al PalaTerme contro Eurobasket Roma: «Dopo Ravenna più fiducia in noi»
«La partita di domani sicuramente sarà un’altra storia rispetto a quella di Supercoppa. Loro non avevano Magro, che è un giocatore che in questa categoria sposta gli equilibri, e neppure Cicchetti. Adesso sono una squadra che gioca bene, con due americani importanti e un gruppo solido di italiani. Meritano la posizione di classifica che occupano». Michele Carrea avvisa i suoi alla vigilia della sfida contro Eurobasket Roma: guai a pensare che la vittoria della Gtg per 89-74 del 31 ottobre rappresenti un test attendibile o una garanzia per un comodo successo. «Anche perché loro vengono da un turno di riposo e, a differenza nostra, non hanno dovuto affrontare grosse vicissitudini dal punto di vista dell’emergenza sanitaria. Questo è un fattore di cui non si può non tenere di conto».
Così come il fatto che il Pistoia Basket abbia appena inserito un nuovo americano. «Fletcher, quantitativamente parlando, ha fatto quello che gli chiedevamo a Ravenna. E’ ovvio che debba migliorare sotto il piano della qualità, ma è normale perché deve adattarsi alla squadra, a un nuovo sistema e a un nuovo campionato – sottolinea Carrea, ospite di Gedac, che ha rinnovato per il terzo anno di fila il proprio accordo di sponsorizzazione con la società biancorossa – Però è quel tipo di giocatore che ci mancava, in grado cioè di attaccare il ferro e di creare spazi per i suoi compagni, che sicuramente hanno anche meno responsabilità e attenzioni addosso, a cominciare da Sims».
Di questi spazi ha beneficiato a Ravenna soprattutto Lorenzo Saccaggi, miglior marcatore con 20 punti. «Lorenzo sarebbe stato il play titolare anche in caso di A1, per cui la mia fiducia nel ragazzo è totale, non sta andando oltre le mie aspettative. In cosa deve migliorare? Occorre che capisca quello che la partita gli dà: contro l’OraSì ha avuto diverse opportunità per arrivare a canestro, ma non è detto che sia sempre così. Voglio che diventi un leader emotivo, non solo agonistico come è già. Bisogna che rappresenti un esempio, gestendo i momenti difficili e restando sempre sotto controllo. E credo che a Ravenna ci sia riuscito, nonostante qualche fischio severo da parte degli arbitri».
Sempre sulla gara vinta a Ravenna e su quello che ha lasciato alla squadra, Carrea aggiunge: «E’ stata una bella iniezione di fiducia, di più non potevamo aspettarci. Siamo ancora lontani dall’aver trovato un’identità, ma con due punti in più in classifica ci presentiamo alla sfida con Roma con tanta convinzione. Abbiamo bisogno di vincere ancora».


