«Togliamoci dalla testa alibi e preoccupazioni e mettiamo sul parquet tutta la nostra convinzione», la carica di coach Carrea
Chi pensa che il Pistoia Basket abbia la pancia piena dopo i quattro successi consecutivi contro Ravenna, Eurobasket, Stella Azzurra e Ferrara di grosso. L’appetito vien mangiando per i biancorossi, specie alla luce di quel deficit in classifica rispetto alle prime. Un deficit che la Gtg vuol continuare a ridurre. E allora, quale miglior occasione della sfida diretta con Forlì, capolista e unica formazione imbattuta del girone Rosso?
«Dobbiamo avere la consapevolezza di poter fare risultato e la necessità di ottenerlo visto l’handicap con cui abbiamo cominciato questa stagione – dice Michele Carrea – Contro un avversario di qualità serve un buon basket e occorre pareggiare il loro livello di energia. Togliamoci dalla testa alibi e preoccupazioni e mettiamo sul parquet tutta la nostra convinzione e la nostra volontà di disegnare una classifica diversa nonostante le quattro vittorie di fila. Se avessimo quattro punti in più, quella contro Forlì sarebbe una sfida bella da giocare. Invece bisogna mettersi addosso la pressione di chi sa di essere in ritardo».
Parole importanti quelle del coach biancorosso, così come quelle pronunciate per lodare i prossimi avversari. «Forlì ha fatto ottime cose fino a questo momento. Sia in fase di costruzione della squadra, sia poi in campo. Ha un allenatore (Sandro Dell’Agnello, ndr) capace e che sta sviluppando un gioco lineare ed efficace. Roderick e Bruttini a mio avviso sono due interpreti che possono fare la differenza in questa categoria. Rispetto a noi hanno anche avuto meno difficoltà dal punto di vista del Covid. Adesso però le cose stanno iniziando a girare nel verso giusto per quanto ci riguarda, quindi speriamo di raggiungere presto il loro livello di efficacia e di poter essere competitivi già domani».
Quando servirà una prestazione almeno dello stesso livello di quella inscenata contro Ferrara. «Ci sono stati dei momenti in cui abbiamo comandato il gioco. Siamo stati dentro il piano partita a livello difensivo e in attacco ci siamo avvicinati al nostro massimo potenziale – il pensiero di Carrea – Non dimentichiamoci che Fletcher va ancora aiutato a trovare le sue situazioni. Cosa mi è piaciuto meno domenica scorsa? I blackout mentali che ci portano a subire break in maniera anche sciocca, che vanificano minuti e minuti di fatica e in cui siamo consistenti. Sono cose normali in questo momento, ma siamo consapevoli del senso di urgenza per ridurre al minimo queste situazioni».



