La settimana di lavoro e la gara con Trieste non potevano certo far ipotizzare una prestazione simile del Pistoia Basket. «Mi assumo la responsabilità» dice Carrea
Amarissimo rientro da Brindisi per il Pistoia Basket, battuto 100-67 dall’Happy Casa. Sembra un (brutto) film già visto a Milano e proprio per questo ancora più deludente. La stessa sensazione che dà la conferenza stampa di Michele Carrea, che inizia proprio come al Mediolanum Forum.
«Di basket non parlerò molto – esordisce il coach – anche perché abbiamo giocato solamente cinque/sei minuti e dobbiamo assumerci le responsabilità di un modo non consono di presentarsi a un appuntamento difficile, che è diventato un ostacolo insormontabile per i meriti di Brindisi e i demeriti nostri. In avvio abbiamo fatto cose che avevano un senso e siamo stati aggressivi, poi i tiri aperti sbagliati e i falli ci hanno demoralizzato. Il problema – spiega – è che in quaranta minuti non c’è stata una reazione di alcun tipo e devo assumermi la responsabilità ».
«È la prima volta che rinunciamo in questo modo a competere – prosegue l’analisi – ma non me lo aspettavo dopo una vittoria in casa che ci aveva dato fiducia e una settimana in cui abbiamo lavorato bene. Ci sono modi e modi per tornare a casa con zero punti e quello di oggi non è certo quello giusto: a caldo è difficile spiegare le cause, ma le analizzeremo».
«I passi indietro – conclude Carrea – li valuto in relazione alle trasferte di Reggio e Bologna, campi difficili dove siamo stati in partita per 35 minuti, non faccio paragoni con le partite in casa. Comunque, l’obiettivo di fare meglio è stato lontanissimo dall’essere raggiunto».


