Le parole del coach del Pistoia Basket alla vigilia del match interno con Chieti. In caso di vittoria, si tratterebbe della sesta consecutiva
«L’entusiasmo accumulato dopo Forlì non deve farci guardare troppo allo specchio. E’ fondamentale non smettere di sacrificarci e continuare a lavorare e ad avere un sano nervosismo». Michele Carrea lancia un avviso al suo Pistoia Basket: niente cali di tensione dopo cinque vittorie consecutive. Serve mantenere la medesima concentrazione ed energia viste di fronte alla capolista anche contro Chieti, che arriva al PalaTerme per il primo match del girone di ritorno.
«Affrontiamo una squadra con un quintetto composto da grandi elementi. Non solo i due stranieri, ma pure Santiangeli sta giocando da americano, senza scordarsi di Meluzzi e Bozzetto. Dovremo essere bravi a non pensare alla classifica, che vede i nostri avversari attardati, e soprattutto a non fare passi indietro, ma continuando a progredire e riducendo i minuti di blackout. Sarà importante anche controllare i possessi e il ritmo», il messaggio lanciato da Carrea. «Se mi aspettavo questo filotto di successi? Non era nelle mie previsioni, ma ero certo che correggendo qualcosa questo gruppo potesse essere competitivo».
L’inserimento di Tre’Shaun Fletcher è stato decisivo però per il salto in avanti della Gtg, che dall’arrivo dell’ex Fortitudo Bologna non ha mai perso. «Sicuramente Fletcher contro Forlì è stato più dentro al nostro gioco. Da quando è con noi ci ha dato equilibrio – sottolinea il coach del Pistoia Basket – Tre’Shaun ha permesso che gli altri tornassero a fare quello che sanno, senza compiti extra». Sull’altro grande protagonista dell’ultimo successo biancorosso, Carl Wheatle, Carrea ha aggiunto: «Mi auguro che non smetta mai di crescere. La fame e l’aggressività sono due aspetti che devono sempre contraddistinguere il suo gioco. Mi aspetto di vedere con contonuità il Carl ammirato contro Forlì».



