Le parole del coach del Pistoia Basket alla vigilia della sfida contro Napoli: «Non voglio scuse. Dobbiamo avere più voglia di vincere»
«C’è un problema emotivo nella gestione dei momenti di difficoltà che in una partita capitano sempre. Ci sciogliamo troppo velocemente. Occorre trovare delle soluzioni e bisogna che ci sia tutta un’altra voglia di vincere rispetto a quella vista contro Scafati». Michele Carrea non usa mezze misure alla vigilia della sfida interna con Napoli, capolista del girone Rosso alla pari con Forlì. Dal suo Pistoia Basket, il coach pretende una pronta reazione dopo il -19 di domenica scorsa con la Givova. «Tornare in campo a tre giorni dalla brutta partita con Scafati può essere positivo, perché abbiamo l’occasione di rialzare immediatamente la testa – dice Carrea, ospite di Siculì – Bistrò&Bottega – Ma serve che ognuno di noi si responsabilizzi, onde evitare di vedere di nuovo camminare i giocatori per 15 minuti, senza che rientrino in difesa dopo una palla persa. Gli errori, seppur gravi come le palle perse, ci stanno e vanno messi in conto, specie contro squadre di grande valore. E’ la mancanza di una reazione che non può essere accettata».
L’allenatore biancorosso non vuol sentire alcun tipo di scuse in vista di domani, mercoledì 24 febbraio (palla a due alle 18). «Delle difficoltà oggettive di questa stagione ho sempre parlato quando ho ritenuto opportuno farlo, ma stavolta no – sottolinea l’ex Biella – Non possiamo deresponsabilizzare un gruppo di giocatori che non torna in difesa o che non fa fallo, dimostrando quantomeno di aver voglia di lottare, sul -20. L’ultimo quarto contro Scafati è stato tremendo da vivere per un professionista. Il rammarico più grande? Non aver posto l’attenzione su certi problemi già dopo la sconfitta con Rieti, visto che c’erano tutti i segnali per farlo. Purtroppo ho spiegato una prestazione del genere sottolineando che eravamo alla terza partita in una settimana».
Di cosa non pente Carrea è invece l’operazione Fletcher, nonostante il calo dell’americano ex Fortitudo Bologna dopo un avvio incoraggiante in maglia Gtg. «Era la più ragionevole possibile per diverse ragioni. Solo un pazzo direbbe un contrario».



