Il coach del Pistoia Basket a un paio di giorni dall’esordio in Supercoppa di A2 con Rieti: «Squadra estremamente disponibile»
Pronti (non proprio…), partenza, via! Domenica 11 ottobre si alza finalmente il sipario sulla stagione della Giorgio Tesi Group Pistoia Basket, attesa dal primo impegno ufficiale in Supercoppa di A2 contro Rieti alle 18. Pur non avendo mai lavorato al completo, alla luce della nota vicenda legata alle tre positività al Covid-19 riscontrate nelle scorse settimane, i biancorossi non vogliono di certo sfigurare, anche perché si scende in campo fra le “mura amiche” del PalaTerme, nuova casa momentanea per Della Rosa e compagni.
«Nonostante il fatto che non abbiamo mai lavorato tutti assieme, la squadra si sta dimostrando estremamente disponibile – sottolinea coach Michele Carrea durante la prima conferenza stampa di questa annata, andata in scena presso il quartier generale della Giorgio Tesi Group – Abbiamo accettato quella che è una routine completamente diversa rispetto a come ce la ricordavamo. Fare troppi programmi è impossibile, dato che è facile che vengano stravolti, come è sempre successo a noi finora. Ma la situazione non deve sconfortarci. Dobbiamo dare il meglio di noi perché le cosa vadano nel verso giusto».
Ma su che aspetti del gioco si sta concentrando al momento l’attenzione dell’allenatore biancorosso? «Abbiamo provato qualcosa a livello di transizione offensiva, ma soprattutto ci stiamo allenando per mettere su il nostro sistema difensivo. Ovviamente questi aspetti devono essere poi verificati con i giocatori che hai a disposizione e al momento non abbiamo ancora fatto una seduta con la squadra al completo. Però queste prime idee tenteremo di metterle in pratica già contro Rieti. Sarà un test per renderci conto anche come stiamo sotto il piano fisico. E’ scontato dire che nessuno ha i 40 minuti nelle gambe».
Sulla carta Rieti dovrebbe essere più rodata, essendo alla terza uscita dopo le due amichevoli fin qui disputate. «E’ una formazione solida, con due americani e tre italiani rodati, mentre gli altri giocatori sono scommesse – racconta Carrea – Non dobbiamo però pensare a Rieti e infatti non abbiamo in alcun modo preparato la sfida studiando le caratteristiche degli avversari. Dobbiamo concentrarci solamente su noi stessi».
Infine, ma non per ordine di importanza, una battuta sulla situazione italiana e su quel messaggio postato su Facebook a riguardo un paio di giorni fa. «A mio avviso manca un dibattito concreto. Gli interventi pubblici che sento mi sembrano troppo vuoti. Bisogna capire se c’è un piano di sostenibilità e definire delle regole precise».
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