Massimo Capecchi è ancora il candidato numero uno per la presidenza del Pistoia Basket. Gli altri si defilano, tra chi spera in un ripensamento e chi in una figura esterna
Il nodo presidenza e le quote in consiglio: i punti del riassetto societario che il Pistoia Basket sta cercando nel suo anno zero, sono questi. Punti che verranno fuori dal confronto di questi giorni, da una discussione che vede voci e posizioni diverse (che riportiamo dalla voce dei diretti interessati), che andranno sintentizzate in una decisione comune. Un lavoro non facile che deve portare in tempi ragionevoli a quelli che sono i primi (attesi) segnali sul futuro.
PRESIDENZA
Che le quotazioni maggiori rimangano quelle di Massimo Capecchi si capisce dal fatto che altre tre figure chiave, nomi papabili per profilo e ruolo all’interno della società, azzerano le possibilità di una loro corsa alla presidenza. Sono l’attuale vicepresidente nonché sponsor della prima ora nell’era Pistoia Basket Antonio Caso, lo storico sponsor nonché socio Maurizio Carrara e il presidente del Consorzio Pistoia Basket City. “Lo escludo” rispondono tutti alla domanda sulle chance di poter essere i successori di Maltinti, trovando proprio nella difficoltà di sostituire il presidente dimissionario un altro punto in comune. Per il resto le posizioni non sono così allineate: si va dalla speranza di un ripensamento di Maltinti (Caso), ad una figura sicuramente interna (Carrara) ad una possibile apertura nel prossimo futuro all’esterno (Peluffo).
“Tutto deve partire dalla continuità con i grandi risultati di questi anni- dice Peluffo, presidente del Consorzio Pistoia Basket City- all’interno del consiglio ci sono imprenditori di calibro e penso che siano le persone più giuste per attrarre anche nuovi investimenti. Ma è chiaro che in una logica di crescita, il presidente potrebbe venire anche dall’esterno anche se forse non subito. Il contesto è cambiato e dobbiamo aprirci per allargare la base sponsor”.
“Pur convinto del bisogno di una riorganizzazione generale- dice Caso– spero che la scelta di Roberto Maltinti non sia irrevocabile. La città vi si riconosce. Momento delicato? La scelta di sostituire una figura come Roberto è l’argomento che mi preoccupa molto più del resto”.
“Penso che il nuovo presidente non possa che venire dall’interno del consiglio- ci dice il neodeputato Carrara da Roma- da quelle persone che si sono sempre impegnate per la crescita della società. Per me sarebbe incompatibile con i miei impegni e i miei incarichi, non so nemmeno se rimarrò nel consiglio, pur rimanendo sicuramente sponsor”.
CONSIGLIO
Parole quelle di Carrara che rafforzano i venti di cambiamento anche all’interno del cda, di cui lo stesso Capecchi aveva evidenziato la necessità di ampliamento. Dal rafforzamento di una o dell’altra componente, si capirà chi avrà il ruolo principale: potrebbe consolidarsi la quota del Consorzio Pistoia Basket City (90 aziende e il 30% di capitale sociale cioè la maggioranza relativa), potrebbero entrare altri imprenditori sponsor (Maurizio Fagni?) oltre che i rappresentanti del Pistoia Basket Academy. Attualmente non ci sono figure dell’organigramma del settore giovanile nel cda, ma il ruolo e il peso che verrà dato dell’Academy anche in futuro sarà fondamentale per continuare a rimanere ad alti livelli.



