Pistoia Basket, coach Ramagli: «Abbiamo smesso di giocare nella ripresa. Ma non è finita»

L’allenatore biancorosso analizza la sconfitta con Reggio Emilia: «Crollo mentale e attacco inaccettabile nella ripresa. Il campionato però non è ancora concluso»

Una ripresa disastrosa dal punto di vista tecnico e mentale: coach Alessandro Ramagli spiega così la pesantissima sconfitta interna del Pistoia Basket con Reggio Emilia. «La Grissin Bon ha vinto meritatamente, noi abbiamo smesso di giocare nel secondo tempo, a prescindere da chi era in campo – il pensiero dell’allenatore biancorosso – Come contro Sassari, ci siamo resi protagonisti di azioni offensive inaccettabili nella seconda metà di gara».

L’ex Virtus Bologna riconduce le pessime scelte in attacco a un atteggiamento sbagliato da parte dei suoi. «C’è un difetto di ordine mentale. Nella ripresa non abbiamo più eseguito. Se poi si pensa che un giocatore debba caricarsi tutti gli attacchi sulle spalle, allora abbiamo sbagliato sport – sottolinea Ramagli – Il controllo a rimbalzo ha fatto poi la differenza, specie nel primo quarto. L’attacco comunque resta il responsabile maggiore di questa sconfitta. Mitchell? Ha spremuto tutte le energie che aveva, la squadra non è riuscita a metterlo nelle condizioni migliori. Questo è un limite che va superato, anche perché non servono nemmeno chissà quali giochi d’attacco».

La situazione di classifica è tragica a sette giornate dal termine, eppure l’allenatore di Pistoia non intendere gettare la spugna. «Come si torna in palestra? Con la speranza che tu abbia imparato qualcosa. Il campionato non è finito, ma occorre la testa in determinati momenti. Stasera abbiamo avuto anche diverse prestazioni al di sotto: probabilmente qualcuno ha sentito troppo la sfida – il pensiero di Ramagli – Dovevamo mantenere il controllo dei nervi di fronte al gioco duro di Reggio Emilia, avevamo avvertito i nostri ragazzi durante la settimana e non ci siamo riusciti. Krubally? Non ha avuto controllo questa sera. Auda è sicuramente andato meglio, anche se nel momento decisivo ha sbagliato un paio di canestri facili. Brescia? Adesso non conta se le altre squadre sono più forti, perché dobbiamo cercare punti ovunque. Aspettiamo a leggere la fine del giallo».

QUI REGGIO EMILIA

«Partita nervosa, non spettacolare, come ci si aspettava – il commento a fine gara di coach Stefano Pillastrini – Sono stati ovviamente decisivi gli episodi. Cervi? Sono contento per lui: dopo essere rimasto a lungo a sedere nel finale ha segnato i liberi decisivi. Abbiamo vinto da squadra, reagendo ai momenti di difficoltà. Il dominio sotto le plance? Siamo stati bravi, abbiamo lavorato molto dal mio arrivo per essere più aggressivi e pronti a rimbalzo. E’ stato importante, specie nel finale, quando ci siamo guadagnati i liberi con Cervi. I ragazzi hanno dimostrato di volersi salvare a tutti i costi».

Francesco Bocchini
Francesco Bocchini
Onesto praticante e attento osservatore del mondo della pallacanestro, è laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna. Giornalista pubblicista dall'aprile 2019, collabora con Bisenziosette, Quotidiano Nazionale e Nazione. Redattore di Pistoia Sport.

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