Il nuovo acquisto del Pistoia Basket deve ancora arrivare in città. La sua arma principale? Il tiro da tre punti
Alla fine il Pistoia Basket ha risolto la grana americano. In arrivo c’è Zach Copeland, che è atteso in città a stretto giro di posta. Difficilmente il classe ’97 sarà già a disposizione di coach Nicola Brienza per la gara interna di domenica (palla a due alle 17) contro Cividale al PalaCarrara, ma dovrebbe esserlo per l’impegno casalingo di mercoledì 26 ottobre contro San Severo. Insomma, ormai è solo questione di tempo perché l’assetto della Giorgio Tesi Group si possa definire finalmente completo.
Una bella notizia per Brienza, che finora ha dovuto lavorare con la consapevolezza di dover inserire un nuovo giocatore, e non di certo un comprimario, ma la guardia titolare della sua squadra. Ma che tipo di giocatore è Copeland? Nato a Oakland, in California, l’esterno di 193 cm per 84 kg ha giocato all’Università per il City College di San Francisco e per Illinois State University. Mancato il salto in Ncaa, Copeland ha avviato la sua carriera in Europa, dimostrandosi un eccellente realizzatore, con una più che discreta percentuale al tiro da oltre l’arco (40% nell’avventura in Finlandia con Loimaa Bisons).
E’ proprio il tiro da tre punti la sua caratteristica peculiare, essendo capace di colpire sia su scarico che creandosi una conclusione dal palleggio, anche in situazioni di estrema difficoltà. Un’arma da non sottovalutare di Copeland è l’atletismo: l’ex Bristol Academy Flyers predilige correre il campo in transizione, giungendo sino al capolinea. Nato come giocatore in uscita dai blocchi a Illinois State (per tiro da 3 immediato o attacco del close out), nella scorsa stagione in Finlandia (e a tratti in Ucraina prima) Copeland ha avuto modo di avere molto di più la palla in mano, agendo da go-to-guy.
Non solo la metà campo offensiva: le buone referenze sul nuovo acquisto biancorosso arrivano anche per quanto concerne la difesa, dove denota un buono atteggiamento che lo vede spesso aggressivo sull’avversario con la palla in mano. Su cosa deve migliorare Copeland? Senz’altro le letture quando attacca il ferro a metà campo e nel giocare il pick and roll. Ma trattandosi di un 26enne con appena una stagione e mezzo in Europa alle spalle, i margini per vedere dei passi in avanti già in questa annata ci sono tutti.



