Torna al PalaCarrara il Pistoia Basket, che ospita Treviso in una partita chiave per il proseguo della stagione dei biancorossi. Occhio alla percentuale da 3 dei veneti, che invece soffrono a rimbalzo
Gara chiave quella che attende il Pistoia Basket, reduce da quattro k.o. di fila e chiamato a ritrovare quel successo che manca dal 22 dicembre, giorno del 91-79 rifilato a Pesaro. Al PalaCarrara (palla a due alle 18:30) i biancorossi sfidano la De’ Longhi Treviso, che li precede in classifica di appena due lunghezze. All’andata la formazione allenata da Max Menetti (che contro Pistoia ha una tradizione decisamente positiva) si impose per 87-72: uno scarto ampio, che suggerisce come provare a ribaltare la differenza canestri sia alquanto complicato.
Questo nonostante le difficoltà attraversate dai veneti, che alle spalle hanno sei sconfitte di seguito, con l’ultimo successo che risale all’8 dicembre. In più, la compagine neopromossa si presenterà in via Fermi senza il neo acquisto Ivan Almeida e Charles Cooke, in procinto di salutare Treviso. Treviso che di conseguenza baserà le proprie fortune ancor di più sul talento offensivo di David Logan, pericolo numero uno per la difesa di coach Michele Carrea, alla luce della media di 15.5 punti a partita con cui sta viaggiando.
Fra i singoli, da tenere particolarmente d’occhio anche il playmaker Aleksej Nikolic, terzo in campionato per falli subiti (media di 5.1 a gara) e nono per assist distribuiti (4.4 di media ad allacciata di scarpe). Le armi migliori della De’ Longhi intesa come squadra? La percentuale nel tiro da tre punti (terza del torneo con il 37.4%) e quella ai liberi (quinta con il 75.9%), ma anche la capacità di recuperare tanti palloni (7.1 di media, quarta miglior formazione). Ciò in cui Treviso soffre sono i rimbalzi, visto che quella che ne cattura di meno (35.3 di media): che possa essere la partita di Angus Brandt? Quello che è certo è che si affrontano inoltre due degli attacchi meno prolifici (Pistoia è ultima, mentre Logan e compagni sono al 14° posto) e due difese tutt’altro che irresistibili.



