Pistoia Basket, digerire la delusione e ripartire dalla difesa per Gara 2

Nelle poche ore che separano dal secondo atto della serie per Pistoia il compito sarà resettare per rilanciare la sfida a Cantù

All’indomani della bomba decisiva di Lorenzo Bucarelli resta difficile cancellare l’amaro in bocca di giocatori e tifosi maturato al 40′ del PalaDesio. Un sogno vittoria fin lì più che accarezzato da Pistoia, spentosi ad appena 4″ dalla sirena. Il compito più ardo per Nicola Brienza a poche ore dal termine di Gara 1 contro Cantù sarà riuscire a far digerire la delusione subita entro l’inizio della seconda sfida della serie.

Il basket, e lo sport in genere, sa essere crudele e ieri ne è stata solo l’ultima dimostrazione. Come si suole dire in casi simili, la miglior cosa da fare resta fare tesoro di tutto ciò che di positivo è emerso tentando nel poco tempo a disposizione di limare gli errori commessi.

RIPARTIRE DALLA DIFESA

Chiudere un primo tempo avanti al PalaDesio non è scontato. Chiuderlo con la miseria di 31 punti subiti è semplicemente straordinario. Un +8, a fronte dei 39 segnati da Pistoia, in grado di mandare al riposo i biancorossi consapevoli di aver fin lì messo in seria difficoltà il temibile attacco canturino. Da inizio stagione a questa parte, la GTG ha confermato di avere a sua disposizione una dei migliori sistemi difensivi dell’intera A2 e anche ieri sera, specialmente nel primo tempo, ne abbiamo avuto la prova.

A 4′ dalla fine Bucarelli, Stefanelli e Severini avevano ancora il proprio score personale inchiodato a 0. Lasciare il tiro decisivo a chi fino a quel momento era a 1/4 da 2 e 0/2 da 3, a mente fredda non sembrerebbe nemmeno una cattiva scelta difensiva. Dove si è superata la retroguardia pistoiese però è nella marcatura di David Logan. Principale bocca da fuoco e senza dubbio il più temuto attaccante nei giorni scorsi, l’ex Scafati è stato limitato alla grande in particolare da Carl Wheatle. La guardia ha concluso sì con 19 punti ma anche con un misero 3/11 da oltre l’arco.

A stonare resta un ultimo quarto dove, beffa finale a parte, sorprendono i 25 punti subiti. In pratica 1/3 del totale. Una frazione in cui si sono alzati i ritmi in attacco, la stessa Pistoia ne ha messi 24, ma difatti decisiva per il risultato. Lunedì sera servirà una tenuta difensiva ancora più duratura per effettuare il colpaccio e rimettere in pari la serie.

TIRI LIBERI E PALLE PERSE

Senza giri di parole nel post partita, coach Nicola Brienza ha dichiarato come la partita si sia decisa ai tiri liberi. Pesa come un macigno l’1/4 della coppia Copeland-Varnado sul finale. I due principali trascinatori a livello realizzativo sono mancati soltanto in questo frangente dopo esser stati fino a quel momento praticamente perfetti dalla lunetta. A risultare ancora più pesanti però i ben 7 tiri liberi tentati in più dalla compagine canturina. Sono 26 i liberi tirati dall’Acqua San Bernardo, 20 realizzati, soltanto 19 per la GTG, 15 i realizzati. In una partita decisa sul fotofinish procurarsi tiri a cronometro fermo e mantenere un’alta precisione diventa fondamentale.

Una freddezza mancata non soltanto dalla lunetta ma anche in alcune gestioni offensive. Ancora troppe le 18 palle perse (12 per Cantù), evitabili in alcune situazioni con una maggiore attenzione. In questo sarà necessario uno step in più da parte dei due play biancorossi Saccaggi e Della Rosa, autori assieme del 50% delle perse. Se entrambi si sono messi in mostra a livello offensivo per precisione e costanza (7 punti a testa), un salto di qualità è atteso appunto in termini di gestione del possesso.

RESETTARE E RILANCIARE

Detto del basket giocato, con così poco tempo a disposizione fra una sfida e l’altra per coach Brienza il primo pensiero sarà incidere a livello mentale sui suoi ragazzi. Mantenere le cose positive ma resettare al più presto l’amarezza derivante dalla tripla subita sul finale. La serie è ancora lunghissima e apertissima. Pistoia lo ha già ampiamente dimostrato in Gara 1 tanto che espugnare il PalaDesio nella seconda sfida appare molto più tangibile di un sogno. Andare sull’1-1 con due partite consecutive al PalaCarra cambierebbe non poco le carte in tavola.

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