Domenica il Pistoia Basket riceverà al PalaCarrara la Dinamo Sassari di Gianmarco Pozzecco e dell’ex Tyrus McGee: sarà una squadra piuttosto diversa da quella incontrata all’andata
La Dinamo Sassari è una squadra ambiziosa, abituata negli ultimi anni a recitare sempre un ruolo da protagonista nel campionato italiano. Anche quest’anno la squadra del presidente Sardara è partita con l’obiettivo dichiarato di entrare nei playoff e affrontarli da mina vagante, cercando di arrivare fino in fondo anche in FIBA Europe Cup. Per il momento gli obiettivi sono ancora tutti in piedi, ma la squadra è cambiata in corsa. Se n’è andato coach Vincenzo Esposito, che ha dato le dimissioni a inizio febbraio, via anche Terran Petteway per scelta tecnica e Scott Bamforth per un grave infortunio. Al loro posto sono arrivati coach Gianmarco Pozzecco, Tyrus McGee e Justin Carter. Usciti in semifinale di Coppa Italia, in Europa sono approdati proprio questa settimana ai quarti, dopo aver battuto nettamente gli olandesi del Leinen (94-68). Adesso li aspetta l’ostacolo Oostende. In campionato la Dinamo è attualmente undicesima, con 9 vinte e 12 perse.
QUINTETTO. Il playmaker titolare della squadra sarda è Jaime Smith. Classe ’89, è il fratello di Joe Troy Smith, cecchino visto in Italia con le maglie di Montecatini, Biella, Reggio Emilia e Rieti. Jaime Smith è approdato lo scorso anno in Italia, a Cantù, dopo le esperienze in Portogallo, Ucraina, Svizzera e Belgio. In questa stagione viaggia a 13 punti e 4,5 assist in 27,6 minuti a partita. La guardia è l’ex biancorosso Tyrus McGee. A Sassari ci è arrivato a stagione in corso, dopo essersi liberato dai turchi dell’Afyonkarahisar Belediye. In Turchia viaggiava a 13,4 punti e 2,5 assist ad allacciata di scarpa, in Sardegna in sei gare di campionato segna 12,1 punti in 24,8′. L’ala piccola titolare è Justin Carter, veterano dei parquet, che ha costruito la sua carriera tra Cina, Russia, Turchia e Israele. Con la casacca della Dinamo garantisce 10,6 punti in 25,2′. L’ala grande titolare invece è una completa novità per il nostro Continente. Si chiama Rashawn Thomas, classe ’94, 203 centimetri per 104 chilogrammi sotto una capigliatura vaporosa ed arricciata. Uscito da Texas A&M University, lo scorso anno si è fatto le ossa in G-League, dove con gli Oklahoma City Blue viaggiava a 13,9 punti e 7,2 rimbalzi in 28,8 minuti di utilizzo. Nella sua avventura a Sassari invece per il momento segna 10,5 punti e cattura 6,8 rimbalzi ad ogni incontro. Il pivot è il titanico e sorridente Jack Cooley. Prodotto di Notre Dame University, in carriera ha giocato brevemente con gli Utah Jazz e i Sacramento Kings, poi in G-League con gli Idaho Stampede e Reno Bighorns, mentre in Europa con Trabzonspor, Malaga e Ludwisgsburg. E’ il miglior rimbalzista dei biancoblù (9 ad incontro), garantendo anche 13,8 punti.
PANCHINA. La panchina di Sassari è lunga e soprattutto piena di giocatori in grado di dare un contributo reale ed immediato. I vice play sono Stefano Gentile (5,6 punti e 1,7 assist in 18,1′) e Marco Spissu (6 punti e 2 assist in 16,4′). Attenzione anche alle ali: Dyshawn Pierre, canadese alla sua seconda stagione a Sassari, e Achille Polonara. Il canadese in questa stagione viaggia a 17,3′ con 6,1 punti e 3 rimbalzi, rendimento migliore invece per Polonara che in 20,6 minuti di impiego segna 9,2 punti con anche 5,2 rimbalzi. Il cambio del pivot è un altro ex biancorosso, ovvero Daniele Magro. Completa il roster il capitano Giacomo “Jack” Devecchi, a Sassari dal 2006.
IL COACH. L’allenatore è Gianmarco Pozzecco. A Sassari ci è arrivato di corsa a metà febbraio, dopo le dimissioni di coach Vincenzo Esposito. Per lui altre chiamate importanti, quasi tutte sempre da subentrato, dopo una carriera fenomenale da giocatore, vissuta sempre sul filo di lana che divide genio e sregolatezza. Da coach ha allenato a Capo d’Orlando, a Varese, come vice al Cibona Zagabria e lo scorso anno era alla Fortitudo per quindici partite tra campionato e playoff.


