Le prime parole del nuovo Responsabile delle Relazioni Esterne: «Prorogato aumento di capitale. Società più solida dello scorso anno»
Già consigliere del club, Dario Baldassarri ha assunto ufficialmente dal 19 dicembre scorso anche l’incarico di Responsabile delle Relazioni Esterne di Estra Pistoia Basket 2000. Un nuovo ruolo per la società Pistoia Basket, con i compiti “di sviluppare e consolidare i rapporti con media, tifosi e altri interlocutori rilevanti, contribuendo a rafforzare l’immagine e la presenza della società”, così come riferito nel comunicato ufficiale.
A parlare della sua nuova posizione all’interno del club ci ha pensato lo stesso Baldassarri, presentatosi ufficialmente in conferenza stampa. «Mi occuperò dei rapporti con i media, con i tifosi ed in particolare il tifo organizzato, ma anche l’aspetto degli sponsor – si è presentato Baldassarri -. Il ruolo fonda le sue ragioni nell’istituzionalizzare una figura per situazioni che fin qui a Pistoia mancavano di un riferimento preciso per poter intervenire concretamente. Credo nell’ottica della società sia un passo avanti notevole, indipendentemente da chi questo incarico lo riveste. Demansionamento di Saracca? No, nessun demansionamento. Ettore Saracca resta il DG e gode della piena fiducia del CdA e del presidente Rowan. Questo ruolo istituzionalizza deleghe che venivano esercitate senza una figura di riferimento. Il direttore resta ad operare come sempre fatto».
«SOCIETÀ SOLIDA»
L’ufficializzazione del nuovo ruolo è arrivata nella stessa mattina della presentazione durante l’assemblea del CdA. Un incontro importante soprattutto per la proroga dell’aumento di capitale di un anno rispetto alla precedente scadenza. «La delibera della proroga dell’aumento di capitale al 31 dicembre 2025 è un passaggio importante perché dimostra l’affidabilità della società nei confronti dei nostri creditori – ha spiegato -. I soci potranno così provvedere ad ulteriori versamenti. Così si rafforza l’immagine di un club che ha intenzione di investire come già dimostrato dall’ingresso di nuovi soci».
«Gli sponsor sono tranquilli poi saranno loro a confermarlo o meno – ha proseguito -. Sicuramente non c’è preoccupazione rispetto alla solidità della società. Sono stati fatti passi avanti importanti che ci hanno consentito di aumentare la credibilità e la sostenibilità al mondo esterno, agli sponsor e i creditori. I risultati sportivi hanno la loro importanza ma parallelamente ad essi nel 2024 è impensabile portare avanti un progetto non sostenibile economicamente. Oggi si richiede un livello di professionalità elevato. I conti devono essere a posto e i bilanci corretti. Gli investimenti fatti in questo senso aumentano di molto la nostra credibilità agli occhi esterni».
«Il mio incarico arrivo su nomina del CdA – ha aggiunto – il cui presidente è Ron Rowan. Ciò implicita la consapevolezza del presidente di intervenire su questioni che lui stesso sa essere importanti. Il presidente è ben consapevole delle cose che non vanno e da qui partiremo per la costruzione di un nuovo rapporto con tutte le parti coinvolte. Devo anche dire che il presidente sta investendo molto, la società è più in salute economicamente rispetto allo scorso anno. Questo non vuol dire ridurre tutto al discorso “io metto i soldi e quindi faccio come voglio” però chiaramente è un elemento che tendo a sottolineare. Alcune cose non vanno ma credo facciano parte di una transizione, il presidente Rowan è pur sempre arrivato da poco. È un elemento sul quale va posta attenzione, per il resto posso dire che lavoreremo per migliorare tutto ciò che non va».
«QUESTIONE TIFOSI CENTRALE»
A partire innanzitutto dal rapporto coi tifosi ed in particolare la Baraonda Biancorossa, arrivato ai minimi storici con attacchi diretti al direttore generale Ettore Saracca e al presidente Ron Rowan. Tra i compiti del nuovo responsabile delle relazioni esterne, ci sarà anche quello di ricucire questa ferita aperta tra la frangia più calda del tifo biancorosso e la società.
«La questione riguardante i tifosi è centrale – ha affermato -. Abbiamo il dovere di tutelare un patrimonio della società come la Baraonda Biancorossa. L’obiettivo non deve però essere solo quello di riportare i ragazzi al palazzetto, una cosa certo importantissima, ma in primis di ricostruire un rapporto di fiducia. Non abbiamo ancora accelerato con incontri e riunioni in merito ma confido di incontrarli nei prossimi giorni. Vogliamo innanzitutto dare l’idea che ci sia la volontà di ricostruire rapporti al momento interrotti. Faremo un ragionamento chiaro sulle loro necessità e su quello che la società può fare per rispondere alle loro richieste. Confido che i prossimi passaggi porteranno a risultati positivi. Lavorerò al massimo delle mie possibilità per rimetterli in piedi».



