Sfida alla capolista per il Pistoia Basket, reduce da quattro successi. Mitchell Poletti: «Partenza terribile ma adesso ci siamo. Forlì? Grande amalgama»
Si avvicina la sfida tra il Pistoia Basket e la capolista Forlì, in programma al PalaTerme di Montecatini per mercoledì 20 gennaio (ore 18). Sull’edizione odierna di Tuttosport anche un’intervista al lungo biancorosso Mitchell Poletti a firma del collega Piero Guerrini. Tra Covid, outfit “barbuti” e tennis c’è spazio anche per l’attualità fatta a spicchi. «Abbiamo avuto un inizio terribile ma ora ci siamo – ha dichiarato Poletti -. Nonostante il terreno perso vogliamo finire tra le prime otto. Ci proviamo con Forlì, che quest’anno ha una grande amalgama, poi un ciclo indicativo con Rieti e San Severo che ci hanno già battuto».
Una conversazione a tutto tondo che arriva a svelare anche un retroscena del passato, quando Poletti fu vicino ad approdare al Pistoia Basket in massima serie. «Mai avuto una chance in A, tranne una chiamata di Pistoia ma rinunciai perché avevo dato la parola a Imola – ha detto -. Senza USA il club finì male: uno dei miei più grandi errori. Ma c’era un altro motivo: era nato Ryan Alexander e non volevo spostarmi da Faenza. L’A2 è il mio mondo, il mio livello: vincerla sarebbe come vincere l’Eurolega».
Dal settore giovanile di Casalpusterlengo (in squadra con Aradori e Gallinari) a oggi: una carriera passata nella serie cadetta. Ma come è cambiato questo campionato? «La A2 si è ridimensionata perché le grandi decadute sono risalite in massima serie – ha concluso Mitchell Poletti -. La crisi non aiuta. Solo adesso in A tornano grandi nomi, quelli che attirano pubblico. C’è bisogno di più visibilità».


