Un anno fa la beffa a Varese. Contro Napoli sarà solo la seconda volta in casa per il Pistoia Basket al debutto in campionato
Ormai ci siamo: il Pistoia Basket si appresta a cominciare il proprio percorso nella nuova serie A1. Domenica (palla a due alle 19) l’Estra ospiterà al PalaCarrara la Gevi Napoli. Sarà la seconda volta nella sua storia che la società biancorossa inizierà il massimo campionato sul parquet amico. La prima risale all’annata 2015/16, quando in via Fermi si presentò Brindisi. I pugliesi dovettero alzare bandiera bianca, visto che i locali si imposero con il punteggio di 85-78. Quel successo fece da antipasto all’incredibile partenza della squadra di coach Vincenzo Esposito, che arrivò a collezionare sei vittorie nelle prime sette giornate.
Per il resto, solo trasferte alla “prima” per il Pistoia Basket. A cominciare da 11 anni fa, quando i biancorossi fecero il loro rientro in categoria in quel di Cantù, con la truppa allora allenata da Paolo Moretti sconfitta per 87-77. Andò decisamente meglio l’anno successivo: i toscani, stavolta di scena in terra siciliana, per la precisione in quel di Capo d’Orlando, piazzarono il colpaccio per 71-74. Andò molto male invece la prima partita della stagione 2016/17, dato che Cremona rifilò 20 punti di scarto a Pistoia, mandata al tappeto per 87-67. Come nel 2014, anche tre anni più tardi la società biancorossa inaugurò il suo cammino a Capo d’Orlando, ottenendo un’altra affermazione, in questo caso ancora più netta (57-73). Nelle ultime due stagioni passate in Serie A1 prima dell’autoretrocessione sono invece arrivate altrettanti passi falsi: il primo a Pesaro per 83-77, il secondo a Trento per 88-75.
Pistoia ko pure un anno fa a Varese. Una sconfitta davvero amara, dato che gli ospiti hanno accarezzato a lungo il trionfo esterno al nuovo debutto in A1, prima della beffa finale. I lombardi hanno avuto la meglio per 83-82 alla Itelyum Arena, guidati nella volata decisiva dall’ex Davide Moretti. Sono stati del play figlio d’arte i punti finali dei padroni di casa, tra cui il libero difatti che ha sancito il successo della Openjobmetis. Fatale per la compagine guidata da Nicola Brienza l’errore in appoggio di Derek Ogbeide, praticamente sulla sirena.



