Basket / Serie A
Pistoia Basket, il presidente Rowan inibito per tre mesi
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Inibizione di tre mesi per Ron Rowan: le motivazioni risalirebbero al match con Venezia, in cui a guidare la squadra fu proprio il presidente biancorosso
Altro colpo di scena in casa Pistoia Basket! Il Presidente Rowan è stato inibito per tre mesi, dunque fino a maggio. È questo ciò che si legge sul sito ufficiale della FIP, Federazione Italiana Pallacanestro: «Il Tribunale Federale, nella seduta del 26 febbraio 2025, ha applicato al sig. Ronald Lewis Rowan, Presidente della società Pall. Estra Pistoia, il provvedimento della inibizione per mesi tre, fino al 26 maggio 2025». La sanzione riguarda gli articoli 2 e 44: il primo inerente all’obbligo di lealtà e correttezza, il secondo legato alla violazione di tali principi.
In particolare – recita l’articolo 44 -, si applica l’inibizione da tre mesi a tre anni a chiunque, violando i principi di lealtà e correttezza, con azioni od omissioni volontarie, dirette o mediate, violi qualsiasi disposizione regolamentare non diversamente sanzionata. In caso di desistenza volontaria, la sanzione è ridotta della metà. I fatti incriminati – seppur non sono stati specificati nel provvedimento – potrebbero probabilmente risalire al match contro Venezia, in cui a prendere le redini tattiche del Pistoia Basket fu difatti il presidente in persona, vista l’assenza dell’allora coach Dante Calabria, sostituto solo in teoria dall’assistente Beppe Valerio. In quell’occasione infatti, tra lo sbigottimento generale, Rowan chiamò time-out, diede indicazioni, consigliò i cambi e parlò con i giocatori per 40′, difatti oscurando il ruolo del coach designato.
Una situazione paradossale che richiamò anche le attenzioni dell’Unione Sindacale Allenatori Pallacanestro. Con un comunicato ufficiale, l’USAP condannò fermamente quanto avvenuto con una nota in cui si evidenziava come il presidente Ron Rowan “sprovvisto di titolo tecnico, dirige la squadra in allenamento e, di fatto, in partita” e di come dovessero essere presi provvedimenti disciplinari “nei confronti di chi pone in essere condotte palesemente vietate, perché in violazione della normativa di settore”.
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