La GTG Pistoia non vince sul parquet di Cantù dal 2014 e quella di domenica potrebbe essere un’occasione per un doppio riscatto
Nell’intervista di metà settimana, il rientrante Angelo Del Chiaro ha assicurato che nonostante il periodo non facile il morale del Pistoia Basket è alto. Segnale non da poco per un gruppo che si è superato in regular season e che sta invece faticando in fase a orologio. Una buona occasione di riscatto potrebbe essere domenica in Lombardia per riprendersi due punti che mancano da 120′ in stagione e da 9 anni a Cantù. I precedenti dunque non dicono niente di buono per Pistoia nell’ultimo decennio. Coach Nicola Brienza sarà l’unico ex di giornata.
I PRECEDENTI
Siamo nell’ottobre del 2013, Pistoia ha festeggiato da qualche mese la promozione in Serie A1 e sta per fare il suo esordio nella massima serie contro Cantù. L’emozione è tanta tra i biancorossi e un palazzetto come il Pianella non aiuta. Ragland è super per i padroni di casa (25 pts a fine gara) e la controffensiva di Pistoia non tiene: Cantù vince 87-77. L’anno successivo (2014/15) Pistoia compie quello che – ad ora negli ultimi anni – è l’unico vero urlo di gioia in trasferta contro i canturini. Una partita strana in cui i biancorossi partono male nei primi 20′ giocando invece alla grande nel secondo tempo. I padroni di casa rincorrono e sulla sirena trovano il canestro del 68-68 con Johnson-Odom. Nell’overtime però Pistoia ne ha di più e Gilbert Brown è in serata di grazia, al 45′ vince la GTG 76-80.
Da lì in poi per Pistoia inizia un lungo periodo di viaggi con ritorno a mani vuote in direzione Cantù. Le prime due volte 2015/16 e 2016/17 possiamo però parlare di gare in equilibrio. La prima stagione delle due appena nominate vede Pistoia guidare nel punteggio alla Mapooro Arena per lunghi tratti della gara con Kirk assoluto protagonista di giornata. Dopo aver toccato anche le 10 lunghezze di vantaggio però gli uomini di coach Esposito devo arrendersi alla sfuriata finale di Cantù che si prende i due punti sull’82-74. Nell’aprile del 2017 invece la partita – se possibile – è stata ancora più equilibrata come dimostrano i parziali (21- 21, 33- 35, 54- 53). Cantù dopo 3 ko consecutivi cercava la salvezza matematica, Pistoia voleva continuare a lottare per i playoff. Mattatori dell’incontro due giocatori che la maglia dei toscani l’hanno indossata. Dopo la bomba di Petteway che fa 71-71 a 13” dalla fine, è l’ex JaJuan Johnson a mettere il sigillo finale sulla gara. L’altro protagonista è Dowdell (25 pts), futuro giocatore biancorosso.
Gli ultimi due incontri in Serie A1 tra Cantù e Pistoia – dato che nel 2019/20 la gara in Lombardia non si è disputata a causa dell’interruzione del campionato – sono state per la squadra di via Fermi delle vere e proprie débâcle. La prima del 2017/18 con la Red October Mia Cantù che passa su Pistoia con un perentorio 106-85, la seconda nella stagione successiva con gli uomini di Ramagli che si arrendono sul 100-79 nonostante i quattro giocatori in doppia cifra.
L’ultimo viaggio in direzione Cantù per Pistoia è stato nella stagione passata in Serie A2. Al PalaBancoDesio la sfida viaggia sul filo dell’equilibrio per una mezz’oretta circa. Trevon Allen decide poi di cannibalizzarla e di regalare i due punti a Cantù col 75-59 finale.
L’EX
Il grande ex di giornata è coach Nicola Brienza. Per lui un tuffo nel passato molto importante essendo canturino di nascita ed avendo speso, sia da giocatore che da allenatore, un buon 80% della sua carriera cestistica a Cantù. Inizia ad allenare le giovanili nel 1999 e viene promosso nel 2004 in prima squadra rimanendoci fino al 2016 come vice-coach. Dopo due stagioni lontano da Cantù – Svizzera e Sicilia – torna in Brianza nella stagione 2018/2019. A tredici gare dal termine del campionato, l’head coach Pashutin rassegna le dimissioni e Brienza viene promosso a capo allenatore. Nonostante il finale positivo di stagione, il coach canturino firma con Trento per l’annata 2019/2020.



