Mazzoncini rassicura Pistoia: «Senza intoppi saremo pronti per Reggio»

Odum e Mitchell non sono arrivati al Pistoia Basket nella migliore condizione possibile. Hanno bisogno sia di mettere benzina nelle gambe che di trovare l’amalgama con il gruppo: ne abbiamo parlato con il preparatore atletico Gianluca Mazzoncini

È una presenza fondamentale in questo momento della stagione. Parliamo di Gianluca Mazzoncini, alle cui cure sono affidati i nuovi arrivi che, a iniziare da Mesicek ormai qualche tempo fa, sono arrivati al Pistoia Basket dopo settimane di inattività. Uno scotto che la OriOra ha pagato anche contro Trieste in una ripresa in cui le energie sono vistosamente calate. Proprio per questo abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il preparatore atletico della squadra e ormai presenza fissa dello staff tecnico.

Mazzoncini, in che condizione sono arrivati i nuovi acquisti e come sta in generale la squadra?

«Diciamo che per il nucleo di italiani e i due USA con cui abbiamo lavorato due settimane la condizione è positiva. Nemmeno Auda e Mesicek (che hanno giocato con le loro Nazionali, ndr) ci creano grossi problemi; Blaz veniva da un periodo di fermo però è un ragazzo giovane, ha un metodo di lavoro importante e non ha problemi. I veri punti di domanda sono Odum e Mitchell, anche perché per adesso abbiamo pochi dati. Dei due è Mitchell che ha più benzina e anche se non si stava allenando è uno che rimane sul pezzo con tutto quel talento. Odum era ai margini della sua squadra in Grecia, si allenava perché è un ragazzo metodico ma una cosa è allenarsi da solo, un’altra è giocare. Crosariol è un caso ancora diverso perché in A2 giocava e poi lo conosciamo bene: deve solo ritrovare il feeling con la Serie A».

Che tipo di lavoro ha pensato per loro? Cosa intende Ramagli quando dice che non hanno bisogno di “atletica” ma di basket?

«Intanto premetto che stiamo giocando con il tempo perché abbiamo pochi dati a disposizione ma comunque dobbiamo agire in fretta. Venendo al pratico dovremo farli crescere di condizione durate gli allenamenti di basket, anche perché la squadra ha bisogno di risolvere quesiti tattici. Quindi dobbiamo riuscire a fare allenamenti di un certo tipo, mattina e sera, della durata massima di un’ora e mezzo/un’ora e quaranta. I ragazzi saranno coinvolti affinché vadano alla massima intensità, dandogli un po’ di riposo quando c’è necessità visto che hanno anche un’ottima capacità di recupero. Allo stesso modo, com’è avvenuto contro Trieste, dobbiamo fermarli anche in partita: questo presuppone che l’atleta sia disponibile ad uscire per poco tempo anche quando sta giocando bene, un tipo di lavoro che coinvolge tutta la squadra».

Il 24 marzo arriva Reggio Emilia, a metà aprile Torino.  Sono due delle quattro squadre in fondo alla classifica con Pistoia: inutile dire che servirà la squadra al 100%.

«Questo è il nostro intento. Stiamo lavorando per fare in modo che abbiano un buon serbatoio di energia per esprimere le loro potenzialità per quelle partite. Non possiamo dire con esattezza se e quando saranno al meglio perché dipende da diversi fattori. Per esempio dagli acciacchi o da una botta, dall’allenarsi sempre in 12 per farli recuperare…Dipende da noi ma non solo perché in allenamento basta una “scavigliata” per rallentare il tutto. Per quelle partite, comunque, ci sarà anche una componente psicologica, sono atleti a cui non si deve certo spiegare questo. Poi hanno tanta voglia di dimostrare il loro valore». 

Come si è trovato a lavorare con coach Ramagli? 

«Alessandro ha un’esperienza clamorosa, ha allenato tantissime situazioni e già complicate come la nostra. Una situazione così difficile è nuova anche per la società e a maggior ragione c’è bisogno di un allenatore con esperienza. Arrivando all’aspetto personale, mi sono trovato molto bene con lui, è una persona che sa gestire e non lo ha fatto solo con la squadra ma con tutto lo staff. Come staff tra l’altro ci conosciamo da anni e lui è stato molto bravo a interfacciarsi con noi». 

Matteo Lignelli
Matteo Lignelli
Giornalista pubblicista e laureato in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Bologna. Scrive per Pistoia Sport, Giornale di Pistoia e Corriere Fiorentino

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